Cronaca

Arresti per droga e furto di energia, controlli in strada da Cefalù a Santa Flavia

Sono stati sottoposti ad accertamenti 3 mila veicoli e oltre 6 mila persone: 20 gli arresti e 55 le denunce a piede libero. Nel 30% dei casi si procede per il reato di furto e nel 25% per reati relativi al mondo dello spaccio

Tre sono stati arrestati per spaccio e sei denunciati per detenzione di sostanze stupefacenti, un altro è stato arrestato mentre cercava di scassinare la porta del bar-tabacchi della stazione ferroviaria di Cefalù, due invece per aver violato le disposizioni del giudice che li aveva autorizzati ad uscire per andare dal medico e all'ufficio postale. E’ il bilancio parziale dei controlli eseguiti dai carabinieri negli ultimi giorni nel Palermitano, con particolare attenzione per i comuni di Cefalù, Campofelice di Roccella, Carini, Bagheria e Santa Flavia.

Spaccio e arresti

I militari della compagnia di Carini hanno arrestato un 39enne perché trovato in possesso di 350 grammi tra cocaina, hashish e marijuana. Gli altri due arresti per spaccio sono stati stati eseguiti allo Zen, dov’è finito in manette un trentenne, e allo Sperone, dove un 34enne è stato fermato dai militari della stazione Acqua dei corsari che gli hanno sequestrato anche 80 dosi di hashish e mezzo panetto ancora da confezionare.

Controlli su strada

Sono state controllate circa 6.700 persone e 3.600 veicoli, con 20 arresti eseguiti e 55 denunce in stato di libertà. Sei persone sono state denunciate in stato di libertà a vario titolo per ricettazione e guida senza patente. Quasi 7.500 euro l’importo complessivo delle sanzioni amministrative elevate nel corso del servizio per violazioni al codice della strada e oltre mille euro per violazioni della normativa anti Covid.

Altri reati

I carabinieri della stazione San Filippo Neri hanno denunciato sei persone per furto aggravato di energia elettrica e occupazione abusiva. I colleghi della compagnia di Cefalù hanno bloccato e ammanettato un ventunenne che aveva cercato di entrare in un’attività commerciale che si trova all’interno della stazione ferroviaria. Per lui il gip ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di dimora.

Violazioni delle misure cautelari

Altri due uomini sono stati arrestati perché sorpresi laddove non avrebbero dovuto trovarsi. E’ il caso di un 45enne G.C., ai domiciliari con il braccialetto elettronico, fermato dai miliari della stazione di Piazza Marina per le strade di Ballarò. Il giudice però lo aveva autorizzato a uscire per raggiungere il medico e sottoporsi a una visita specialistica. L’altro a finire in manette è stato un 36enne, D.A., che avrebbe dovuto andare alle Poste e invece, nonostante i domiciliari, si sarebbe intrattenuto in un luogo diverso.

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