Fine della telenovela: biglietto unico per bus, tram e treni a 5,50 euro al giorno

Trenitalia, Regione, Comune e Amat - dopo undici anni - trovano l'intesa che consente di prendere i mezzi pubblici con un solo ticket nell'area comunale. Orlando: "Così incentiviamo la mobilità sostenibile". Il trasporto integrato è però precluso agli abbonati

Da domani si potrà viaggiare su bus, tram e treni con un biglietto unico giornaliero. Trenitalia, Regione, Comune e Amat hanno finalmente trovato l'intesa che consente - dopo undici anni - ai palermitani (e si spera anche ai turisti) di prendere i mezzi pubblici con un solo ticket. 

L'ultima "apparizione" del cosiddetto biglietto integrato nel territorio comunale è datata marzo 2009: scaduta la convenzione, Amat e Trenitalia non sono più riusciti a rinnovarla perché in disaccordo sulle percentuali dei guadagni dei titoli di viaggio. Nel frattempo, in città sono state realizzate 4 linee di tram e la domanda di mobilità è cresciuta. I passeggeri però sono stati finora costretti ad acquistare due ticket diversi, a costi diversi, e vani sono stati negli anni i tentativi di reintroduzione del biglietto unico.

Adesso la svolta di questa lunga telenovela. Il ticket giornaliero integrato avrà un costo di 5,50 euro; mentre i ragazzi fino a undici anni accompagnati da un adulto viaggeranno gratuitamente. Una promessa mantenuta, come aveva anticipato lo scorso dicembre l'amministratore delegato di Trenitalia, Orazio Iacono, durante la presentazione dei treni Pop. "Con il biglietto unico semplifichiamo gli spostamenti dei cittadini e dei turisti - ha sottolineato oggi Iacono, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo d'Orleans -, consentendo una esperienza di viaggio più intermodale. Il biglietto integrato contribuirà ad avere un futuro più sostenibile e sarà una valida alternativa al mezzo privato".

L'iniziativa sarà replicata anche a Catania e Messina. "Abbiamo l'esigenza di facilitare i passeggeri e incoraggiarli a utilizzare i mezzi pubblici - ha spiegato il presidente della Regione, Nello Musumeci - anche per decongestionare il traffico nelle grandi città. Siamo davanti a una soluzione nuova per la Sicilia, il progetto sperimentale parte da Palermo ma sarà esteso anche a Catania e Messina. Speriamo di potere coinvolgere nell'iniziativa anche gli aeroporti".

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Da parte del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, un liberatorio "finalmente": "Abbiamo realizzato il desiderio di chi appoggia la mobilità sostenibile - ha detto il primo cittadino -. Siamo davanti a un'importante collaborazione che porta a un'integrazione dei servizi ferroviari con quelli dell'Amat, che diventa sempre più un'azienda leader nel settore del trasporto pubblico locale". 

Tuttavia, il trasporto integrato è al momento precluso a coloro i quali hanno acquistato un abbonamento mensile o annuale. "La montagna ha partorito il topolino: 11 anni per un biglietto unico giornaliero. Ci si sarebbe aspettato almeno un abbonamento integrato mensile per andare incontro alle esigenze dei pendolari e degli studenti fuorisede" ha dichiarato Concetta Amella, consigliere del M5S. 

Dario Chinnici, coordinatore provinciale di Italia Viva, pur parlando di "passo in avanti frutto di una battaglia che, insieme ad associazioni e liberi cittadini, conduciamo ormai da anni", ha chiesto un ulteriore sforzo ad Amat e Trenitalia: "Bisogna includere gli spostamenti fino all'aeroporto di Punta Raisi e attivare gli abbonamenti unici integrati per studenti, lavoratori e pendolari, mettendo tutti nelle condizioni di poter fare a meno dell’automobile". 

Critico il consigliere di Avanti Insieme, Toni Sala, che in un post su Facebook scrive: "Il biglietto integrato Amat-Ferrovie, così come è stato presentato oggi, assomiglia tanto a una promessa mancata o, a voler essere cattivi, a un flop annunciato. Ma non voglio essere cattivo e, soprattutto, non voglio fare polemica, ma facciamo due conti. Il biglietto integrato costerà 5,5 euro e varrà solo a Palermo: non lo si potrà usare per l'aeroporto, né per portare i turisti a Cefalù. Varrà solo fino a mezzanotte (23.59) e, quindi, se validato il pomeriggio, durerà molto meno di 24 ore. Ma soprattutto sarà solo giornaliero: la modalità integrata non vale né per il biglietto dalla singola corsa di 90 minuti, né per gli abbonamenti: cosa che, a mio avviso, avrebbe invece aiutato studenti e pendolari. E allora per chi è stato fatto il biglietto giornaliero da 5,5 euro? A quale utente si rivolge? Probabilmente per chi usa quattro volte al giorno i mezzi e così risparmierà qualche centesimo, anche se il vero vantaggio non dovrebbe essere il risparmio economico ma la comodità di non dover cercare due rivendite diverse. Il rischio è che in pochissimi potrebbero comprarlo. E per questo motivo ho un timore: che il possibile flop di questa sperimentazione (così come annunciata) alla fine possa essere determinante per abbandonare il progetto del biglietto unico integrato".

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