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Al Barbera a vedere la Serie A coi biglietti dei morti, chiesta condanna per 3 bagarini

Sono accusati di aver rivenduto tagliandi falsi per assistere alle partite del Palermo nelle stagioni 2015-2016 e 2016-2017. Il tutto grazie alla complicità dei gestori di alcune ricevitorie ai quali bastava modificare il nominativo o la data di nascita

La Procura chiede la condanna di tre bagarini, accusati di aver rivenduto biglietti falsi per assistere alle partite del Palermo, quando ancora era in serie A, cioè durante i campionati 2015-2016 e 2016-2017, consentendo a chi non ne avrebbe avuto diritto di non pagare o di ottenere degli sconti sostanziosi.

A 95 anni a tifare Palermo, ma è una truffa

Il sostituto procuratore Andrea Fusco ha chiesto nello specifico quattro anni ciascuno per Massimo Falcone, soprannominato “Miccoli” ed Andrea Pellicano, nonché due anni per Antonio Pellicano. Il processo si sta svolgendo con il rito abbreviato davanti al gup Fabrizio Molinari, mentre per altri cinque imputati è in corso il dibattimento.

La presunta maxitruffa ai danni dello Stato ma anche della stessa società sportiva fu scoperta dalla guardia di finanza a febbraio del 2018. Secondo l’accusa, sarebbero stati falsificati almeno quattromila biglietti. Bagarini, tifosi e titolari di diverse ricevitorie (anche della provincia) sarebbero stati complici ed in questo modo allo stadio Barbera tante persone sarebbero entrate con tagliandi intestati a morti o a bambini e pensionati. 
 

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