Cronaca

La protesta dei 519 bidelli ex Lsu: "Senza stipendio da sei mesi"

Attività delle scuole a rischio, scatta l'allarme igiene. La convenzione con le cooperative sta per scadere, i sindacati chiedono la stabilizzazione. La vertenza riguarda gli addetti di Palermo e provincia che si sono riuniti in assemblea

Soffiano venti di protesta che mettono in difficoltà l'avvio del nuovo anno scolastico. Da marzo un quinto dei bidelli in servizio nelle scuole di Palermo e provincia, non prende stipendio. Si tratta dei collaboratori scolastici ex Lsu. La convenzione con le cooperative è in scadenza (31 dicembre), i sindacati chiedono la stabilizzazione. La vertenza riguarda 519 bidelli: ieri i lavoratori si sono riuniti in assemblea. E scatta l'allarme igiene nelle scuole.

Mimmo Milazzo e Francesco Amato, rispettivamente segretario generale della Cisl e segretario della Felsa di Palermo-Trapani, si sfogano così in una nota:  "E' una grave situazione di disagio vissuta dai lavoratori e dalle loro famiglie, che non può più essere tollerata. Chiediamo che vengano subito sbloccate dal Ministero all'Istruzione i fondi necessari al pagamento degli stipendi arretrati".  La vertenza riguarda i lavoratori di alcune cooperative convenzionate dal 2000 con l'ufficio scolastico provinciale di Palermo.

"Il mancato pagamento delle sei mensilità - aggiungono Milazzo e Amato - ha messo a dura prova i lavoratori. Chiediamo dunque una urgentissima convocazione al Prefetto di Palermo di tutte le parti interessate, al fine di affrontare la questione degli stipendi e scongiurare così probabili proteste degli operatori che metterebbero in fortissima difficoltà l'avvio dell'anno scolastico".

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