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Lunedì, 17 Giugno 2024
I messaggi di cordoglio

Cordoglio per la morte di Biagio Conte, Mattarella: "Il suo ricordo sia concreto come il suo esempio"

Dopo il decesso del missionario laico tanti i messaggi anche dal mondo sindacale. Il presidente della Regione: "Ispirerà ancora di più il mio Governo", il sindaco: "Mi ha raccomandato di non dimenticare i poveri e così farò"

Profonda tristezza e cordoglio per la morte di Biagio Conte, il missionario laico fondatore della Missione Speranza e carità, che dopo aver lottato a lungo contro la malattia e si è spento stamattina. Tanti i messaggi, a cominciare da quello del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che arrivano dal mondo politico e sindacale, ma anche dalla società civile per una perdita che segna non solo la città di Palermo. 

Il presidente della Repubblica

Il presidente della Reppublica, come riporta l'Adnkronos, dice: "Ho appreso con profondo dolore la triste notizia della morte di Fratel Biagio, punto di riferimento, non soltanto a Palermo, per chi crede nei valori della solidarietà e della dignità della persona, che ha testimoniato concretamente, in maniera coinvolgente ed eroica. Il rimpianto e la riconoscenza nei confronti di Biagio Conte vanno espressi consolidando e sviluppando anche in futuro le sue iniziative affinché il ricordo della sua figura sia concreto e reale, così come è stato il suo esempio".

Il presidente della Regione

Messaggio anche dal presidente della Regione, Renato Schifani: "Esprimo le mie più sentite condoglianze ai familiari di fratel Biagio Conte, agli assistiti e ai volontari della sua Missione. Oggi il missionario ci ha lasciati dopo giorni di sofferenza, ma il suo ricordo resterà indelebile. Con il suo impegno quotidiano e instancabile in favore degli ultimi, ci ha ricordato come, per ogni cristiano, la carità sia una condizione essenziale della propria esistenza umana e attuazione concreta della propria fede. Consapevole che la sua perdita lascia un vuoto incolmabile, posso solo affermare che il suo esempio sarà più vivo che mai nell'ispirare le mie personali azioni di solidarietà verso il prossimo e quelle del mio governo".

Il presidente dell'Ars

"La scomparsa di Biagio Conte lascia un vuoto incolmabile non solo a Palermo ma in tutta la Regione. Il missionario laico da tempo era diventato punto di riferimento per tutte quelle persone costrette a vivere in condizioni di povertà ed emarginazione. Modello di semplicità e impegno in favore degli ultimi difficile da riscontrare nella vita quotidiana, ha donato sé stesso agli altri: fulgido esempio di una Sicilia solidale e desiderosa di pace". A dirlo è il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, che aggiunge: "Ci lascia una grande eredità spirituale e un compito ben preciso: salvare la Missione Speranza e carità che egli stesso, dal nulla, aveva costruito. Personalmente e a nome del Parlamento siciliano, sentite condoglianze giungano ai familiari di fratel Biagio Conte, agli assistiti e ai volontari della sua Missione".

Il sindaco

Un dolore al quale si unisce il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla: "La scomparsa di Biagio Conte lascia un vuoto incolmabile a Palermo. Anche nelle ultime ore più drammatiche tutta la città si è stretta attorno a fratel Biagio, a testimonianza del valore dell'eredità umana che oggi ci lascia e che non dobbiamo disperdere. Resterà per me indimenticabile l'ultimo incontro di pochi giorni fa con Biagio Conte, durante il quale mi ha raccomandato di non dimenticare mai i poveri. Di fatto, un'eredità lasciata alla città da custodire con senso di responsabilità. E' con questo spirito di che l'Amministrazione e la nostra comunità devono stare vicini alla Missione Speranza e carità che continuerà a essere un punto di riferimento per Palermo anche se da oggi dovrà fare a meno del suo fondatore, della sua guida che resterà comunque fonte di ispirazione per tutti noi". 

 Biagio Conte abbraccia Papa Francesco

La Giunta comunale

In una nota congiunta degli assessori della Giunta comunale si legge inoltre: "Gli Assessori del Comune di Palermo si stringono a tutta la cittadinanza per la dolorosa scomparsa di Fratel Biagio Conte, figlio luminoso di Palermo che ha predicato un infinito amore per gli ultimi e ne ha fatto opera quotidiana di accoglienza, cura, compassione, difesa. Insieme al sindaco ne piangono la morte, consapevoli che il suo messaggio di speranza e carità rimarrà per sempre nel corpo della città, vivificandolo della sua memoria".

Don Ciotti

"Biagio non ha predicato il Vangelo: lo ha vissuto, lo ha incarnato. Con i fatti e non solo con i discorsi, ci ha insegnato che la Parola evangelica è scomoda, a volte urticante, perché ci parla di un Dio da accogliere, prima che da cercare. Un Dio che si manifesta nelle persone fragili, povere, ferite nell’anima e anche nel corpo. Persone che, prima che 'aiuti', cercano fratelli capaci di mettersi nei loro panni. Questa è la responsabilità che ci lascia Biagio: di diventare più umani, più accoglienti". Così Luigi Ciotti, presidente Libera e Gruppo Abele.

La senatrice M5S Dolores Bevilacqua

Cordoglio anche dalla senatrice palermitana del Movimento 5 Stelle, Dolores Bevilacqua: "Oggi piangiamo un santo. Un uomo che si è donato completamente agli ultimi e che resterà nella storia e nei cuori di tutti. Fratel Biagio Conte è stato un dono, un'ispirazione al bene, un miracolo che ha celebrato la vita nella sua essenza, un monito per la società. La città di Palermo raccoglie un'eredità morale ed è ora chiamata ad una grande responsabilità perché nel suo nome dovrà sostenere e portare avanti la Missione Speranza e carità, lottando per quei poveri che Biagio Conte ha sempre difeso. Il suo sorriso continuerà a illuminare i nostri cuori e a indicarci la strada”.

Il commissario regionale della Dc Totò Cuffaro

"Biagio Conte ha incarnato la parte più buona di una società distratta", afferma il commissario regionale della Dc, Totò Cuffaro, che aggiunge: "Piangiamo e preghiamo per l'amico fraterno Biagio Conte, ha incarnato la parte più buona, più umana e misericordiosa di una società distratta e di un tempo inseguito dalla disumanità. Fratello Biagio non è più fisicamente tra noi, ma non ci ha lasciati. Non abbraccerà più i suoi poveri, ma è sempre con loro. Noi, fratelli di Biagio, dobbiamo essere
fratelli dei suoi fratelli poveri. La Missione Speranza e carità è la casa di Biagio e, se vogliamo che lui viva ancora, deve essere la nostra casa e i suoi poveri, i nostri fratelli. Ci lascia in eredità il suo amore per le persone, la sua speranza per la pace, la sua carità per gli ultimi. Ci lascia in dono la sua Fede. Accettiamo il suo testamento spirituale, ereditiamo Fratello Biagio e i suoi insegnamenti, facciamolo continuare ad abbracciarci e a spargere sorrisi. Facciamo vivere quello che ci ha lasciato, facciamo vivere il suo sogno. Biagio resta un segno importante che il Divino ha voluto darci. Coltiviamolo".

Miccichè: "Non disperdiamo il suo grande insegnamento"

“Sono triste per la scomparsa di Biagio Conte che ho avuto modo di incontrare diverse volte apprezzando sempre il suo impegno costante per i fratelli meno fortunati. Ho sempre sostenuto e apprezzato il suo impegno costante, quotidiano, instancabile a favore dei poveri e degli emarginati, che accolti nella sua comunità, lo erano un pò meno. Ne sentiremo la mancanza. Ci lascia una grande persona che ha lottato per gli ultimi senza mai stancarsi. Non disperdiamo questo suo grande insegnamento. Se nel mondo ci fossero tanti Biagio Conte, sarebbe certamente un mondo migliore”. Lo scrive in una nota il coordinatore regionale di Forza Italia, Gianfranco Miccichè.

La Cgil

Cordoglio anche da Cgil Sicilia, attraverso il segretario generale Alfio Mannino: "Se ne va una figura straordinaria, che ha incarnato due principi fondamentali, l’umanità e la speranza. Questo il suo lascito e l’auspicio è che possa essere coltivato, in questi tempi bui, innanzitutto facendo in modo che la missione da lui fondata, presso cui hanno trovato conforto e speranza in tanti, sia messa nelle condizioni di andare avanti". 

“Biagio Conte, una personalità importante della città di Palermo che ha dato un esempio di fratellanza, umanità, solidarietà, di eguaglianza sociale verso gli ultimi e i più fragili. E che lascia un’eredità forte - dichiarano invece il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e il segretario d’organizzazione Francesco Piastra, a nome di tutta l’organizzazione – a tutti i soggetti di rappresentanza collettiva, nel continuare una battaglia culturale e sociale che faccia di Palermo e del nostro Paese un luogo di accoglienza di chi è in difficoltà, dei poveri, dei migranti, con misure che mettano il welfare al centro delle politiche sociali ed economiche.  E su questo c’è molto da fare. Le istituzioni locali, regionali e nazionali non sempre sono all’altezza delle emergenze della nostra città".

La Cisl Sicilia

"Biagio Conte un uomo santo, giusto e buono", così esprime il suo cordoglio la Cisl Sicilia per "un uomo verso cui siamo tutti in debito". Alleistituzioni, a cominciare dalla Regione, il sindacato chiede di "far di tutto perché la Missione fondata da fratel Biagio, viva realizzando appieno il suo sogno, di un umanesimo senza confini e senza riserve. Ci turba, ci rattrista, ci addolora, la notizia della scomparsa di Biagio Conte, un uomo santo, giusto, buono, a cui tutti dobbiamo qualcosa per la testimonianza che ha reso nel corso di tutta la sua vita, di amore e dedizione senza riserve, ai più poveri, ai derelitti, agli ultimi". Il segretario Sebastiano Cappuccio rimarca: "Siamo tutti in debito verso quest'uomo che ha riportato ai giorni nostri la vicenda umana di san Francesco. Come il santo di Assisi, anche fratel Biagio ha rinunciato alle comodità che poteva offrirgli una famiglia di imprenditori edili per dedicare la sua vita agli immigrati, ai senzatetto. Agli emarginati. Agli ultimi. Come sindacato, scrive la Cisl, ci ispireremo al suo esempio. Alla rotta da lui indicata, nel segno della solidarietà, dell'accoglienza, dell'inclusione. Della fratellanza e della pace. 

La Cisl Palermo Trapani

La Cisl Palermo Trapani afferma che "Biagio Conte è un grande esempio per tutti noi" e "ha lasciato a tutti noi una grande lezione di umanità, di altruismo, di rispetto per tutti, e soprattutto di impegno per la collettività, sempre dalla parte degli ultimi, di tutte le persone senza alcuna distinzione di sesso, razza, religione. Valori che fanno fortemente parte del nostro sindacato, e che dovrebbero guidare le azioni di tutti". Il segretario generale Leonardo La Piana sottolinea che "Fratel Biagio ha vissuto in povertà arricchendo umanamente tutti coloro che hanno avuto la fortuna di ascoltarlo e incontrarlo. Un grande uomo che ha dato valore al fare ma anche all'essere e che resta per tutti noi l’esempio da seguire, perché solo con l'aiuto reciproco la solidarietà verso gli ultimi che possiamo cambiare le sorti del nostro territorio. Ci auguriamo che tutte le istituzioni si attivino affinché la Missione Speranza e carità continui a svolgere il suo importante operato nel solco di tutto quello che Biagio Conte ci ha insegnato".

La Cisal

"La morte di Biagio Conte lascia un vuoto incolmabile in Palermo e nei palermitani, in chi lo ha conosciuto e in chi ne ha seguito l'esempio nell'attenzione agli ultimi e ai più deboli. La Cisal si stringe alla Missione Speranza e carità fondata dal missionario laico, rivolgendo un appello alle istituzioni: non si tradiscano gli insediamenti di Biagio Conte e si faccia tutto il possibile per continuare la sua opera a favore dei più bisognosi, sostenendo la Missione". Lo dice in una nota il sindacato Cisal, commentando la scomparsa di Biagio Conte.

La Uil Sicilia

La Uil Sicilia, guidata da Luisella Lionti, esprime "profondo cordoglio per la morte di Biagio Conte, fondatore della Missione Speranza e carità. Fratel Biagio si è sempre battuto a favore dei poveri e degli indigenti senza mai chiedere nulla in cambio. La sua morte lascia un grande vuoto, chiediamo alle istituzioni di seguire il suo esempio e di non dimenticare i suoi insegnamenti".

Confartigianato

"La Sicilia tutta piange Biagio Conte, uno dei suoi figli migliori - dicono i vertici regionali di Confartigianato -. Una notizia che crea un grande vuoto in ciascuno di noi. Fratel Biagio ci lascia una eredità immensa, quella dell'importanza della cura del prossimo, dell’amore incondizionato, del donarsi silenziosamente per il bene della comunità. Una scelta di vita che ben si sposa con gli ideali di comunità che contraddistinguono il mondo di Confartigianato Sicilia che con i propri vertici, i propri artigiani e le proprie imprese, si stringe in preghiera, profondamente commosso, al fianco della Missione Speranza e Carità fondata dal missionario laico. “Palermo adesso ha un compito importante, seguire le impronte di fratel Biagio, dare continuità alla sua opera di amore, non lasciando indietro nessun bisognoso. Nelle sue ultime parole, a fatica alla messa di Natale, la consegna della sua eredità spirituale: 'Cercate di rendere migliore questo mondo'. Lo dobbiamo ai nostri poveri. Lo dobbiamo al nostro missionario".

Il gruppo consiliare del M5S

"Con la scomparsa di fratel Biagio - dichiarano i consiglieri comunali del M5S Antonino Randazzo, Concetta Amella e Giuseppe Miceli - Palermo perde un pilastro fondamentale di umanità e di impegno che lascia però radici profonde nella collettività e un esempio che non conosce confini. La sua attività di aiuto ai poveri, svolta sempre senza risparmio di energie e con totale abnegazione ha rappresentato uno straordinario punto di convergenza tra credenti, laici e non credenti. Un grande missionario della terra". 

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