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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Da Palermo con la croce in spalla: Biagio Conte cacciato dal Duomo di Monza

In tanti in giro per l'Italia - increduli - gli si avvicinano, gli scattano fotografie e chiedono informazioni sulla sua storia. Il suo obiettivo dichiarato è portare un messaggio di pace. In questi giorni però il missionario laico è stato protagonista di una brutta avventura

Brutta “avventura” per il missionario laico palermitano Biagio Conte che sta attraversando l'Italia a piedi, vestito come fosse uscito direttamente dal Medioevo, accompagnato da un altro fratello missionario. A spasso per le regioni della Penisola il suo pellegrinaggio, con tanto di croce sulle spalle, in questi giorni Biagio Conte è stato cacciato dal Duomo di Monza. Il palermitano stava assistendo ad una funziona religiosa, e durante la messa ha tentato di prendere la parola. Non essendo stato riconosciuto è stato immediatamente stoppato nel suo intento e subito dopo letteralmente cacciato fuori dalla chiesa.

La sua vicenda è stata raccontata anche nel gruppo nato su Facebook, “Seguiamo Fratel Biagio”, che si occupa di diffondere e seguirne gli spostamenti sul territorio italiano e far capire l’intento di tale missione. Sono già 18 le regioni "toccate" da Biagio Conte, che in queste ore si trova a Biella e sta per fare tappa in Val d'Aosta. 

Saio consumato, sandali francescani, un velo di tela in testa per difendersi dal sole, bastond in mano, barba lunghissima e al collo la conchigia di San Giacomo, chiaro segno dei pellegrini: in tanti in giro per l'Italia - increduli - gli si avvicinano, gli scattano fotografie e chiedono informazioni sulla sua storia. Il suo obiettivo dichiarato è portare un messaggio di pace.

Biagio Conte, 54 anni, fino al 1990 lavorava nell'impresa edile del padre. Poi, però, a causa di una profonda crisi spirituale, ha deciso di allontanarsi dalla famiglia per fare l'eremita. "Andavo in discoteca, vestivo firmato, amavo le marche costose - ha ricordato più volte -. Seguivo i cantanti, gli attori famosi. Poi non ce l’ho fatta più. I miei amici non mi capirono e dissero ai miei genitori di curarmi. ‘Avrà la depressione’ dicevano. E, invece, io stavo male per una società egoistica ed indifferente".

Per molti anni è stato costretto sulla sedia a rotelle, ma 3 anni fa, dopo un pellegrinaggio a Lourdes, ha ripreso a camminare grazie a quello che la Curia di Palermo ha considerato un vero e proprio miracolo. Adesso, da mesi, attraversa in lungo e in largo l'Italia a piedi. ''Per me è stata una grazia inaspettata che ho ricevuto dal buon Dio che ha incaricato la sua madre Maria - ha raccontato -. Io ho sempre avuto a cuore la Vergine, ma non mi ero mai recato nel santuario di Lourdes". Biagio Conte, inizialmente non voleva andare in Francia anche per motivi di salute ed arrivato a Lourdes non voleva nemmeno fare il bagno nella vasca. ''Poi mi sono deciso - ha detto - e subito dopo essermi immerso ho avvertito come un fuoco dentro che mi ha permesso di tornare non a camminare, ma a correre verso le tante persone che me lo chiedono''.

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