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Un'immagine dell'attentato di Berlino - foto Ansa

Un'immagine dell'attentato di Berlino - foto Ansa

Strage di Berlino, tra i feriti c'è anche un palermitano

Era sul luogo della tragedia insieme alla moglie. La coppia si trovava nella capitale tedesca per festeggiare il primo anniversario di matrimonio

C'è anche un palermitano tra i feriti dell’attentato di Berlino, in cui hanno perso la vita 12 persone. La Farnesina continua a mantenere il massimo riserbo sui nomi, ma sarebbe confermata la presenza di una coppia di siciliani nella piazza antistante la chiesa del Ricordo a Berlino, teatro dell’attentato di lunedì sera quando un camion è stato lanciato sulla folla in un mercatino di Natale, provocando almeno 12 morti e 48 feriti.

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Giuseppe La Grassa, questo il nome del palermitano, è stato comunque dichiarato fuori pericolo: era sul luogo della tragedia insieme alla moglie, originaria di Milazzo. I due, entrambi animatori turistici, stavano festeggiando il primo anniversario di matrimonio ed erano a Berlino in vacanza. La coppia potrebbe presto essere sentita dagli inquirenti tedeschi.

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L'Isis ha rivendicato l'attentato, mentre prosegue la caccia all'uomo in Germania e in tutta Europa. Intanto il richiedente asilo pachistano che era stato arrestato dopo la strage perché sospettato di esserne l'autore, è stato rilasciato dalle autorità tedesche. "I test forensi eseguiti finora non hanno fornito indicazioni sulla presenza dell'accusato nell'abitacolo del camion durante l'attacco", ha reso noto la procura.

L'autore della strage dunque resta ancora in fuga. "Una o più persone", "con un'arma", probabilmente quella usata per uccidere il pilota polacco del camion, ha precisato il capo della polizia di Berlino Klaus Kandt, non escludendo dunque la possibilità della presenza di un commando. Quanto alle vittime, sei sono state identificate come cittadini tedeschi. Dei 48 feriti, 14 stanno lottando tra la vita e la morte, secondo il ministero dell'Interno. Il questore di Berlino rivela tutta la confusione del momento: "Le indagini sono ancora del tutto aperte". Nessuna certezza quindi sul numero dei ricercati.

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