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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

"Gestione spregiudicata dei beni confiscati", Silvana Saguto andrà a processo

Rinvio a giudizio per l'ex presidente della sezione Misure di prevenzione. Il dibattimento inizierà il 22 gennaio a Caltanissetta. Sul banco degli imputati altri 15, tra cui l'ex prefetto di Palermo Cannizzo, il padre, il marito e il figlio del magistrato

Indagine chiusa sulla gestione dei beni confiscati, va a processo l'ex presidente della sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo, Silvana Saguto. In aula il 22 gennaio 2018 a Caltanissetta comparirà con altri quindici imputati, tra cui l'ex prefetto Francesca Cannizzo, l'avvocato Gaetano Cappellano Seminara, il padre, il marito e il figlio del magistrato, amministratori giudiziari. Per il gip Marcello Testaquadra, Silvana Saguto avrebbe "gestito in modo spregiudicato i patrimoni sottratti alla mafia".

Dalle indagini, che hanno passato al setaccio anni di gestione della sezione, ritenuta fiore all'occhiello dell'azione antimafia e rivelatasi invece un centro di malaffare, è emerso che la Saguto avrebbe disposto della sezione come fosse una cosa propria scegliendo gli amministratori giudiziari, chiamati a gestire patrimoni milionari appartenuti ai boss, tra chi, per avere incarichi e consulenze, era entrato nel suo cerchio magico e ricambiava con soldi, regali e favori.

Cadono i petali di Silvana Saguto, favori e patrimoni "scippati"

Secondo l'accusa l'ex presidente della sezione misure di prevenzione avrebbe gestito sequestri e confische in modo personalistico. Tutto questo grazie alla collaborazione di tutta un rete di colleghi e professionisti legati da interessi e favori reciproci. Gli inquirenti hanno tratteggiato un quadro fatto di mazzette, favori, assunzioni "sospette". Un sistema che coinvolgeva anche familiari e colleghi del magistrato. Circa ottanta le ipotesi di reato contestate che vanno dalla corruzione al falso, dall'abuso d'ufficio alla truffa aggravata.

L'elenco degli imputati

Il padre del magistrato, Vittorio Saguto, il marito Lorenzo Caramma e il figlio Emanuele, l'amministratore giudiziario Nicola Santangelo, il colonnello della Dia Rosolino Nasca, i docenti universitari Roberto Di Maria e Carmelo Provenzano, la moglie e il collaboratore di Provenzano, Maria Ingrao e Calogera Manta, l'ex prefetto di Palermo Francesca Cannizzo, l'amministratore giudiziario Aulo Gigante, l'ex giudice della sezione misure di prevenzione Lorenzo Chiaramonte e l'amministratore giudiziario Walter Virga. Stralciata e trasmessa a Palermo la posizione del professor Luca Nivarra. Gaetano Cappellano Seminara aveva chiesto e ottenuto di essere processato col rito immediato, pertanto la sua posizione era stata stralciata. Da capire quindi se ora verrà reinserita al troncone principale. Mentre il 20 dicembre comincerà invece il giudizio abbreviato nel quale sono imputati i magistrati Tommaso Virga, Fabio Licata e il cancelliere del tribunale Elio Grimaldi.

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