Cronaca

Case confiscate non assegnate ai poliziotti, M5S presenta un emendamento

Sono state tolte alla mafia e assegnate alla Questura di Palermo, ma mai usate come alloggi per gli agenti. La Consap alle Iene per denunciare il problema: "Sono in cattive condizioni, ma se non ci sono i soldi i poliziotti sono pronti a sistermarle a proprie spese"

Igor Gelarda, segretario provinciale della Consap

Beni assegnati dall’Agenzia dei Beni Confiscati alla Mafia alla Questura di Palermo, destinati a diventare alloggi per poliziotti e le loro famiglie, ma mai assegnati per tale finalità. Questa la denuncia della Consap. Del caso si è occupato anche la famosa trasmissione televisiva "Le Iene", in onda su Mediaset. (GUARDA IL SERVIZIO)

"Gli alloggi sono in cattive condizioni ma non ci sono i soldi per aggiustarli e affidarli ai poliziotti - dichiara Igor Gelarda, segretario provinciale della Consap - e quindi versano quasi tutti in stato di abbandono. E dico quasi tutti perché alcuni sono stati occupati dagli abusivi. Anche se noi continuiamo, in alcuni casi, a pagarne le spese condominiali. La Consap ha chiesto più volte alla Questura un censimento di questi alloggi, con le condizioni strutturali di ciascun alloggio. Ma nessuna risposta è arrivata. E' vergognoso che queste case, che sono alcune decine, non vengano utilizzati per le giuste finalità. Non vengano usate per aiutare i più bisognosi tra gli appartenenti ad una categoria che più ha pagato in termini di sangue il suo tributo per la lotta alla criminalità organizzata, la polizia appunto".

"E per avere queste case - continua Gelarda - non c’è bisogno di costituire cooperative che poi trascinano avanti la loro storia per anni senza ottenere risultati tangibili. Se il Ministero non ha i soldi per aggiustare gli appartamenti della 'truppa' noi abbiamo proposto una soluzione. I poliziotti assegnatari provvedono da soli a farsi aggiustare l’appartamento, con tanto di preventivo e cose fatte in regola, e poi l’importo che è stato pagato per la ristrutturazione verrà scomputato dall’affitto sociale che i poliziotti pagano ogni mese. L’affitto, che devono comunque pagare, almeno serve anche ad aggiustare e recuperare la casa. Non è scritto da nessuna parte che questa cosa non si possa fare".

Ieri mattina su sollecitazione della Consap, è stato presentato un emendamento dai 5 stelle (a firma Sarti, Di Maio e altri 7), al disegno di legge di riforma del Codice Antimafia, all’esame della Camera dei deputati proprio in questi giorni. "Emendamento - spiega ancora Gelarda - in cui chiediamo la formalizzazione chiara di questa nostra proposta, cioè dell’auto sistemazione a scomputo, qualora il Ministero non abbia i soldi per aggiustare gli appartamenti, degli appartamenti stessi".

Ieri anche "Le Iene" si sono occupate di questa triste vicenda, dopo che questa estate già numerose testate giornalistiche avevano affrontato il problema da noi sollevato. "Mentre la nostra segreteria - conclude - ha chiesto di essere audita dalla Commissione Nazionale Antimafia su questa vicenda e saremo convocati a breve. Comprendiamo che la Questura di Palermo non è responsabile di questa situazione, anzi in passato ha cercato soluzioni anche attraverso la Regione siciliana. Ma ha trovato sempre le porte chiuse. Noi però non vogliamo che queste case dei poliziotti vengano restituiti all’Agenzia dei Beni Confiscati. Vogliamo che vengano assegnati e che si smetta con questa vergogna che si porta a vanti da anni". 
 

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