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Beni confiscati, 68 gli immobili messi a bando dal Comune

Verranno affidati a enti e associazioni no profit per realizzare iniziative di valore sociale. I progetti possono essere presentati fino alla fine di marzo mediante la piattaforma online elaborata dalla Sispi

Salgono a 68 i beni confiscati messi a bando dal Comune per l'assegnazione a enti e associazioni no profit per la realizzazione di progetti di rilevante valore sociale. Sono stati inseriti nell'elenco altri 7 immobili, assegnati all'amministrazione da parte dell'Agenzia nazionale.

Complessivamente sono disponibili 27 appartamenti a uso ufficio (quadratura variabile fra 29 e 1.100 metri quadri); 32 magazzini di quadratura variabile fra 28 e 600 metri quadri; 9 ville o complessi di ville.

"Gli enti, che sono stati selezionati intanto in base al possesso di requisiti formali rispondendo a un avviso pubblicato a dicembre, hanno tempo  - informa il Comune - fino alla fine di marzo per presentare i propri progetti, mediante una piattaforma online elaborata dalla Sispi, che garantisce allo stesso tempo la possibilità di visualizzare i dati fondamentali di ciascun bene, mantenendo allo stesso tempo la riservatezza sulla esatta ubicazione dello stesso. Ciascun ente potrò visitare nei prossimi giorni due beni previo appuntamento e potrà presentare al massimo due progetti di utilizzo, per beni distinti".

"Siamo ormai entrati a regime con la gestione di questi beni - affermano il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore Luciano Abbonato - con un sistema che ci permette di rendere subito disponibili per l'emergenza abitativa quegli immobili che hanno condizioni strutturali adeguate, così come rapidamente potranno essere assegnati quelli che possono divenire luoghi di produzione di nuove attività sociali e culturali in linea con la legge. Un sistema che renderà sempre più evidente la vera differenza fra la mafia e lo Stato, fra l'abuso dell'illegalità e l'uso sociale dei beni che erano un tempo dei mafiosi".

"L’affidamento dei lavori in 24 edifici comunali e l’assegnazione, mediante bando, dei beni confiscati - commenta il consigliere comunale Pd Salvo Alotta - sono un buon segnale per la città: vigileremo affinché non ci siano ritardi.Mettere a frutto il patrimonio pubblico rendendolo fruibile è un obiettivo che ci trova a fianco dell’amministrazione comunale".

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