Bellolampo, giorni contati per la sesta vasca: la Rap spedirà i rifiuti fuori Palermo

Torna il sereno nei rapporti tra Regione e Comune: pronto un decreto per abbancare in altre discariche della Sicilia e consentire a Rap di stoccare l'immondizia nel piazzale ex inerti. Obiettivo: superare la fase di emergenza in attesa della settima vasca, che vedrà luce non prima di aprile-maggio 2020

La sesta vasca di Bellolampo ha i giorni contati. Presto, forse già questo mese di luglio, la discarica arriverà a saturazione. In attesa della settima vasca (a luglio è prevista la pubblicazione della gara d'appalto) la prima soluzione individuata da Regione, Comune e Rap è di portare i rifiuti in altre discariche della Sicilia. La Rap, frattanto, adeguerà la cosiddetta area ex inerti per stoccare temporaneamente ecoballe di rifiuti già biostabilizzati. Si parla di almeno un paio di mesi per risparmiare così ulteriori costi di trasporto.

Sono queste alcune delle mosse pianificate nel corso di un incontro che si è svolto stamattina presso l'assessorato regionale all'Energia per superare la fase transitoria senza incidere sulla capacità della settima vasca, che comincerà a vedere luce non prima di aprile-maggio del 2020. "Rap si è rimessa alle decisioni della Regione che a sua volta ha effettuato un monitoraggio dei vari impianti disponibili al momento nell’Isola sulla base della capacità residua, della distanza e della tipologia di rifiuto". E' quanto si legge in una nota congiunta diramata da Regione e Comune, che scandisce le tappe di un'emergenza che da mesi le due istituzioni stanno cercando di scongiurare.  

Le soluzioni-ponte passano da un decreto del dirigente generale del dipartimento Acque e rifiuti, Salvo Cocina, che è in fase avanzata di studio. Il provvedimento individuerà le discariche in cui verranno abbancate le circa 800 tonnellate di rifiuti prodotti a Palermo; mille se aggiungiamo anche alcuni Comuni della provincia. "La situazione - prosegue la nota - è monitorata da mesi, anche perché la gestione dei rifiuti a Palermo ha dei riflessi su tutto il sistema regionale. La Rap attende l’esito degli ultimi rilievi per capire quanti giorni di attività restano alla discarica. L’iter per i lavori alla settima vasca è in corso e si confida di arrivare alla gara entro luglio. Secondo il cronoprogramma, però, l’abbancamento potrà essere possibile solo nella prima metà del prossimo anno".

Con la città ancora invasa dai rifiuti, a causa dell'arretrato che si è accumulato nei pressi del Tmb e non ancora del tutto smaltito, la Rap deve anche fare i conti con i problemi di capienza di Bellolampo. Lo fa però in un contesto di rapporti sereni, anzi "di massima collaborazione", tra Comune e Regione. Sono lontani infatti i tempi in cui il sindaco Orlando attaccava a testa bassa la burocrazia regionale, accusandola di remare a favore del monopolio privato delle discariche; o lo stesso governatore Musumeci, tacciato di inerzia in merito all'allargamento di Bellolampo. Oggi attorno a un tavolo, con i tecnici del Comune e della Regione, c'erano l'assessore comunale all'Ambiente Giusto Catania con l'amministratore della Rap Giuseppe Norata e l'assessore regionale all'Energia Alberto Pierobon con il dirigente generale Salvatore Cocina.

Quest'ultimo, al centro degli attacchi fatti in passato dal sindaco, firmerà l'ordinanza che dovrebbe scongiurare l'emergenza in questa fase transitoria. L'intesa tra Regione e Comune viene suggellata anche nella nota congiunta diramata oggi pomeriggio: "La sinergia - si legge - è necessaria a garantire la continuità del servizio individuando le soluzioni meno costose e più funzionali, ragionando anche nel lungo periodo". I sindacati però sono scettici: "Se con poteri straordinari di Protezione civile e con risorse economiche già disponibili sono passati 16 mesi e non sono stati neanche predisposti gli atti di gara - afferma Dionisio Giordano, segretario generale Fit Cisl Sicilia - ci domandiamo come Regione, Comune e Rap possano garantire l'operatività in pochi mesi della settima vasca. I costi ambientali di mille tonnellate in giro per la Sicilia quotidianamente e i costi economici di questi ritardi su chi ricadranno? Ci fa piacere comunque che a livello istuzionale quanto meno, Regione e Comune stiano dimostrando la volontà di collaborare su un tema così delicato per i palermitani e siciliani".

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Intanto, "in considerazione dei disservizi nella raccolta dei rifiuti indifferenziati", il Movimento 5 Stelle ha trasmesso una nota al sindaco Orlando, all’ufficio Ambiente e alla Srr "per chiedere l’applicazione delle penalità previste nel contratto di servizio con la Rap che vanno da un minimo di 500 euro ad un massimo di 1.500 euro al giorno".

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