Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Bellolampo, 140 mila tonnellate di rifiuti in cima alla sesta vasca? Decisione a fine mese

Se dovesse arrivare l'ok al progetto, la Rap potrebbe prolungare l'autonomia della discarica di altri sei mesi scongiurando una nuova emergenza. Nell'ultima riunione alla Regione, l'ex municipalizzata ha fornito i chiarimenti richiesti degli organi di controllo

Dovrebbe arrivare entro fine mese la decisione della Regione sul progetto di chiusura della sesta vasca di Bellolampo, presentato dalla Rap per "tamponare" l'emergenza rifiuti. E' quanto emerso ieri al termine della seconda seduta di conferenza di servizio, coordinata dall'assessorato regionale al Territorio e Ambiente, per discutere della fattibilità tecnica del progetto.

La cosiddetta risagomatura della sesta vasca consentirebbe il conferimento di circa 140 mila tonnellate di rifiuti in cima alla sesta vasca, dando alla discarica un'ulteriore autonomia di sei mesi. Tempo che servirebbe alla Rap per scongiurare una nuova emergenza, in attesa della nuova vasca: la settima. Sarà ora compito del Comitato tecnico-scientifica dell'assessorato regionale Territorio e Ambiente valutare i chiarimenti forniti da Rap e sciogliere le prescrizioni degli enti di controllo per procedere definitivamente all'utilizzo della sesta vasca. 

"Dalla riunione - affermano in una nota Giuseppe Norata e Roberto Li Causi, rispettivamente presidente e direttore generale della Rap - è emersa la bontà della scelta progettuale. La quasi totalità delle osservazioni presentate dagli enti pubblici coinvolti sono state esaustivamente chiarite e la Rap ha fornito tutti i relativi riscontri a sostegno della scelta progettuale". La Rap, fa sapere il management, ha prodotto studi scientifici che confermano la possibilità di abbancare i rifiuti senza compromettere la stabilità della sesta vasca. 

"Si esprime pieno apprezzamento sull'attività di esame del progetto da parte del dipartimento regionale dell'Ambiente e del Comitato tecnico-scientifica dell'assessorato regionale Territorio e Ambiente che sta di fatto svolgendo un'azione rapida ed efficace al fine di tutelare l'interesse pubblico - dichiarano Norata e Li Causi -. Confidiamo nelle valutazioni che il Comitato tecnico scientifico saprà dare dopo i relativi chiarimenti da parte dell'azienda, onde evitare di mettere in crisi il sistema di raccolta e trattamento finale dei rifiuti di Palermo con il conseguente rischio di una emergenza sanitaria in città. E' chiaro che l'attuazione di quanto verrà prescritto dagli organi di controllo regionale sarà pedissequamente attuato da Rap, in conformità alla normativa vigente".

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