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Cronaca

Bellolampo, alt dell'Arpa al conferimento per i comuni della provincia: "Non firmerò nessuna ordinanza"

Ad annunciarlo è il sindaco Roberto Lagalla dopo la relazione dell'ente regionale che si occupa di tutela dell'ambiente. "Lo faccio per senso di dovere e responsabilità". Ancora troppe le criticità in discarica: dalla presenza dei rifiuti nei piazzali alla gestione di percolato e Tmb. I sindacati revocano lo stato d'agitazione

Alt dell'Arpa al conferimento dei rifiuti a Bellolampo da parte dei comuni della provincia. Secondo i tecnici dell'ente regionale che si occupa di tutela dell'ambiente sono ancora troppe le criticità all'interno della discarica: dalla presenza dei rifiuti nei piazzali, sebbene negli ultimi mesi siano diminuiti (70 mila circa rispetto alle 200 mila di luglio), alla gestione del percolato, "solo parzialmente intercettato da canaline e pozzetti" e del Tmb fisso "che non funziona a pieno regime". 

A Bellolampo 76 mila tonnellate di rifiuti nei piazzali: "Aprire ad altri comuni è un rischio"

L'Arpa conclude il parere affermando che "risulta improcrastinabile risolvere le problematiche gestionali prima di avviare le operazioni di conferimento da parte dei comuni della provincia". Forte di questa relazione, inviata ieri sera al Comune, oggi il sindaco Roberto Lagalla ha annunciato che non firmerà nessuna ordinanza "per senso di dovere e responsabilità". Quindi stop ad ogni ipotesi di apertura dei cancelli di Bellolampo ai 25 comuni che fino a qualche settimana fa scaricavano i rifiuti nell'impianto della Trapani Servizi, giunto frattanto a saturazione. Lagalla comunicherà la decisione direttamente ai sindaci, che avevano avanzato la richiesta di portare complessivamente poco più di 50 tonnellate al giorno a Bellolampo. 

"Oggi, insieme all'assessore all’Ambiente Andrea Mineo e ai vertici della Rap, - riferisce in una nota Lagalla - ho incontrato i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Fiadel. Ho sempre chiarito che, da sindaco della Città metropolitana, non avrei rilasciato un’ordinanza senza il parere favorevole dell’Arpa, necessario per un eventuale conferimento dei rifiuti da parte di altri Comuni, coerentemente con quanto fatto lo scorso mese di luglio con l’ordinanza firmata per l’abbancamento nella quarta vasca fino al prossimo 26 gennaio, propedeutica anche a liberare i piazzali della discarica. Adesso chiederò subito dei chiarimenti all'azienda".

Il "no" del sindaco della Città metropolitana all'ordinanza è stato accolto con favore dai sindacati di Rap, che hanno revocato lo stato di agitazione proclamato quando era stata paventata la possibilità di accogliere a Bellolampo rifiuti da altri comuni. "Il parere dell'Arpa ha tagliato la testa al toro. Al momento infatti si registra l’impossibilità di avviare operazioni di conferimento da altri Comuni: prima Rap deve risolvere alcune problematiche di natura tecnica".

A scriverlo sono le segreterie aziendali della Fp Cgil, della Fit Cisl, della Uiltrasporti e della Fiadel, che esprimono "apprezzamento per le scelte dell'amministrazione in questi quattro mesi di governo: dall'ordinanza sindacale per l’abbancamento dei rifiuti nella quarta vasca, necessaria alla città, alle delibere di Giunta sulle assunzioni di giovani lavoratori e gli atti necessari all’acquisto di nuovi mezzi, infine la condivisione sui temi legati alla infrastrutturazione impiantistica di Bellolampo".

"La Regione - proseguono i sindacati - dia una volta e per tutte la data reale della consegna del primo lotto della settima vasca. Le responsabilità di altri non possono ricadere su azienda e lavoratori, come già accaduto negli anni precedenti con la vicenda dei cosiddetti extra costi sostenuti dall’azienda e dal Comune". La partita quindi adesso si sposta sulla consegna della settima vasca prevista a metà gennaio.

Intanto a Bellolampo i conferimenti vanno avanti al ritmo di 1.850 tonnellate al giorno d'indifferenziato: 850 sono quelle che produce la città di Palermo, mille quelle che vengono tolte dai piazzali e portate nella quarta vasca per la cosiddetta risagomatura. Lo spazio residuo consente un'autonomia della discarica fino al prossimo mese di marzo. Diventa quindi decisivo, per uscire dall'emergenza, il rispetto dei tempi di consegna della settima vasca. 

"Come avevamo denunciato - Antonino Randazzo, consigliere comunale del M5S - permangono le criticità nel sito Tmb di Bellolampo. La presenza di 76 mila tonnellate d'immondizia nei piazzali è una potenziale 'bomba ecologica' sulla testa dei cittadini palermitani. L'amministrazione Lagalla risolva i problemi e si attivi per potenziare ed incrementare il porta a porta e la raccolta differenziata ancora ferma a cifre ridicole".

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