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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Caso Ksm, chiesta l'archiviazione per gli indagati: "Non c'è riscontro alle accuse"

Si tratta del procedimento a carico di Filippo Basile e Luigi Galvano. Stessa richiesta per il patron Rosario Basile, che deve rispondere di istigazione alla corruzione

Cadono le accuse nei confronti della Ksm e di Filippo Basile, legale rappresentante della società. Lo rende noto la stessa Ksm spiegando in una nota che la Procura ha depositato la richiesta di archiviazione per Filippo Basile e Luigi Galvano, nonchè per le persone giuridiche Ksm e Ksm Service srl in relazione ai reati contestati.

"Rilevato che - si legge nella richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero - le indagini esperite nell'ambito del procedimento penale non hanno fornito sufficienti elementi di riscontro in relazione alle fattispecie di reato... chiede (il pubblico ministero ndr) che il giudice per le indagini preliminari voglia disporre l'archiviazione del procedimento e ordinare la conseguente restituzione degli atti al proprio ufficio".

L'accusa era quella di avere fornito "nell’ambito delle cause civili inerenti al licenziamento di due ex dipendenti Ksm memorie difensive contenenti tabulati telefonici che si sono rivelati alterati, traendo in inganno il giudice del lavoro di Palermo, il gip e il Tribunale del Riesame”.

Chiesta l'archiviazione, prosegue la nota della società, anche per il reato di istigazione alla corruzione che era stato inizialmente contestato all'avvocato Rosario Basile, fondatore del gruppo Ksm. 
 

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