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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Le 900 bare senza sepoltura ai Rotoli, indagato Orlando: "Omissione di atti d'ufficio"

Nuova grana giudiziaria per il sindaco. La scorsa estate il caos del cimitero era finito sotto i riflettori della cronaca dopo i post su Instagram di Selvaggia Lucarelli

Nuova grana giudiziaria per il sindaco Leoluca Orlando. Dopo l'avviso di garanzia per falso in bilancio notificato lo scorso ottobre al primo cittadino, insieme ad altri 23 tra ex assessori e dirigenti di Palazzo delle Aquile, adesso la Procura di Palermo, diretta da Francesco Lo Voi, come scrive l'edizione di Palermo di Repubblica, lo ha indagato per omissione di atti d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta sulle bare insepolte, quasi 900, al cimitero dei Rotoli.

"La magistratura - commenta in una nota il Sindaco - com'è doveroso ha chiesto che ci siano chiarimenti sulla gestione dei cimiteri, ipotizzando un'omissione di atti d'ufficio. Avrò modo di portare con me davanti all'autorità giudiziaria tutte le ordinanze, le disposizioni di servizio e i provvedimenti adottati nell'ambito della cabina di regia che ho istituito proprio per dimostrare che ho fatto tutto quello che era nelle mie possibilità e competenze per potere affrontare questo problema. Rimangono le problematiche che stiamo cercando in tutti i modi, di concerto con l'assessore Toni Sala, di risolvere".

Già due anni fa Orlando era stato convocato al Palazzo di giustizia come "testimone informato dei fatti". A dicembre ha ricevuto un avviso di proroga delle indagini mentre la scorsa estate il caos del cimitero dei Rotoli è finito sotto i riflettori della cronaca dopo i post su Instagram di Selvaggia Lucarelli e il leader della Lega Matteo Salvini che a ottobre, durante una tappa in città, aveva visitato il camposanto. "Bisogna risolvere e in fretta - aveva detto uscendo ai giornalisti - Porterò la questione sul tavolo del governo. Ma qui ci sono decenni di inefficienza".

Il giorno della commemorazione dei defunti era arrivato il duro atto d'accusa dell'arcivescovo, monsignor Corrado Lorefice. "Centinaia di nostri cari da lungo tempo non trovano neanche la possibilità di una degna sepoltura a causa dell'incuria umana e dell'ignominia di chi vuole lucrare anche nel momento più decisivo e dirompente del mistero della vita", aveva denunciato. Sul caos del cimitero dei Rotoli la Procura indaga da tempo. Ai domiciliari nell'ottobre 2020 nell'ambito di un'inchiesta dei carabinieri finì il direttore del camposanto con l'accusa di corruzione e concussione. Lo scorso settembre la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per dieci persone, fra dipendenti comunali e impresari funebri.

Fonte: Adnkronos

Articolo aggiornato alle 15.55 del 8 gennaio 2022 // inserita dichiarazione sindaco Orlando

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