Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Terrasini, barca affondata al porto: "Difficile reperire i fondi per la rimozione"

La barca è straniera e questo ha comportato che i tempi si siano allungati di molto: "innumerevoli problemi di notifica di tutti gli atti". Inoltre, "nessuno degli altri enti interpellati ha offerto la propria disponibilità economica"

La barca affondata al porto

Da circa due anni nel porto di Terrasini c'è una barca affondata. E' ormeggiata sulla banchina dedicata ai pescatori e crea disagi anche ai diportisti che denunciano difficoltà nelle manovre.

Ma di chi è? Cosa ci fa lì? Lo abbiamo chiesto al tenente della capitaneria di porto Alberto Boellis che spiega: "Si tratta di un’imbarcazione straniera, fermata al largo del porto di Balestrate e dirottata a Terrasini a causa di numerose irregolarità riscontrate".

A Balestrate, infatti, non c’è un presidio fisso dell’Autorità Marittima e, continua Boellis "presumibilmente, non vi sarà fino a quando la Regione Sicilia non darà in concessione il porto stesso alla ditta individuata in seno al relativo  procedimento amministrativo: tale ditta avrà infatti l’onere di realizzare la relativa caserma".

E' stata quindi la capitaneria di Terrasini a prendere i contatti con i Consolati stranieri di riferimento e i dovuti provvedimenti riferendo a chi di dovere. "La tematica è ora all’attenzione della Capitaneria di Porto di Palermo, per un’eventuale rimozione forzata - prosegue il tenente - ma vi sono stati innumerevoli problemi di notifica di tutti i relativi atti verso il paese straniero".

Anche reperire i fondi non è facile soprattutto in un momento di restrizioni economiche come quello che stiamo vivendo.

"Nessuno degli altri enti interpellati (Regione, Comuni) ha formalmente offerto la propria disponibilità economica, allo scopo di garantire la copertura finanziaria alla detta rimozione forzata", spiega Boellis.


 

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