In Sicilia ok al cibo a domicilio e all'asporto la domenica, anche da fuori comune

Lo sottolinea una nuova circolare della Protezione civile diramata la scorsa notte che fa così chiarezza su un punto dell'ultima ordinanza regionale abbastanza "controverso": "Le persone che vorranno fruire del servizio dovranno, comunque, indossare le mascherine"

Nelle giornate di domenica, in Sicilia, tutti gli esercizi commerciali che praticano servizio a domicilio o di asporto sono autorizzati ad essere aperti per poter fornire il servizio. Lo sottolinea una nuova circolare della Protezione civile diramata la scorsa notte che fa così chiarezza su un punto dell'ultima ordinanza regionale abbastanza "controverso", quello cioè che parlava testualmente di "superiori giornate domenicali".

"Bar, pasticcerie, ristoranti, ed esercizi similari che vendono prodotti alimentari o affini quali: prodotti da forno, rosticceria, cibi cotti, pasticceria e similari possono garantire il servizio evitando gli assembramenti e garantendo il rispetto delle distanze interpersonali", si legge adesso nella circolare.

"Le persone che vorranno fruire del servizio dovranno, comunque, indossare le mascherine quando saranno in fila per l’asporto - spiega la Protezione civile -. Per questa finalità ne consegue che è possibile l’eventuale spostamento da fuori comune. Inoltre, a ulteriore chiarimento della circolare 14 dell’8 maggio si precisa che l'Articolo 7 del Decreto Legge 9 marzo 2020, numero 14 prevede che le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 2, lettera h), del decreto-legge 23 febbraio 2020, numero 6, non si applica agli operatori sanitari e a quelli dei servizi pubblici essenziali che vengono sottoposti a sorveglianza. Gli stessi operatori sospendono l'attività nel caso di sintomatologia respiratoria o esito positivo per Coronavirus". 

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In parole povere, dunque, tutti gli appartenenti alle forze armate, forze dell’ordine, vigili del fuoco o operatori che svolgono servizi essenziali che sono sottoposti a sorveglianza non devono sottostare a isolamento fiduciario all’ingresso in Sicilia, anche in caso di licenza, se sono sottoposti a sorveglianza sanitaria. In caso contrario, dovranno sottoporsi alle disposizioni previste dall’articolo 11 dell’ordinanza  del 30 aprile 2020 del Presidente della Regione Siciliana.

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