Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Maxibando da oltre 130 milioni per la vigilanza armata nelle Asp, il Pd: "Venga sospeso in autotutela"

E' quanto chiede al governo regionale il segretario del partito Anthony Barbagallo. Pronta un'interrogazione all'Ars a firma di tutti i deputati dem. "C'è il rischio di favorire alcuni operatori economici rispetto ad altri". La replica dell'assessorato all'Economia: "Bando pienamente conforme alle normative vigenti"

"Bloccare con effetto immediato la mega gara d’appalto per l’assegnazione dei servizi integrati di vigilanza armata nelle aziende sanitarie del sistema sanitario regionale siciliano. Un boccone da oltre 130 milioni di euro indetto dalla Centrale unica di committenza, con decreto dirigenziale numero 62 del 5 aprile 2023, i cui termini - guarda un po' - scadono proprio a ridosso delle elezioni amministrative".

Lo chiede il segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo che, d’intesa con il capogruppo all'Ars Michele Catanzaro, ha concordato la presentazione di un'interrogazione urgente rivolta al presidente della Regione Renato Schifani e all'assessore all’Economia Marco Falcone. L'interrogazione sarà sottoscritta da tutti i deputati dem.  

"C’è una mega torta da spartire in ballo con questa gara d’appalto, suddivisa in 18 lotti territoriali - spiega Barbagallo - su cui però c'è il rischio concreto di favorire alcuni operatori economici rispetto ad altri, soprattutto quelli più grossi sarebbero avvantaggiati a danno soprattutto delle piccole e medie imprese". Il bando di gara - consultabile sul portale degli appalti della Regione - prevede una procedura aperta con importo a base di gara di 137 milioni 814.805 euro oltre iva, è stato pubblicato il 7 aprile scorso e scade il 22 maggio alle 12. 

"La procedura in questione è suddivisa in 18 lotti territoriali, ma per i diversi lotti sono previsti identici servizi, stessi costi orari posti a base d’asta, stessi requisiti di partecipazione, uguali criteri di valutazione e di aggiudicazione. Inoltre va considerato che ogni lotto (art. 2-3) può essere prorogato fino all'aggiudicazione successiva di gara analoga. C’è tempo per i chiarimenti da parte degli operatori economici - dice Michele Catanzaro, capogruppo Pd all’Ars - fino al 18 maggio ma fin d'ora e con l'interrogazione chiediamo di annullare in autotutela la gara procedendo ad un nuovo bando disponendo che, pur potendo partecipare ai diversi lotti, la partecipazione in Rti da parte degli operatori economici debba essere sempre nella stessa composizione".

Il bando di gara per l'affidamento dei servizi integrati di vigilanza armata per le aziende del Servizio sanitario regionale risulta pienamente conforme alle normative vigenti. Lo rende noto l'assessorato dell’Economia, a seguito di una richiesta di chiarimenti di provenienza parlamentare. 

I requisiti di accesso alla procedura, stilati dalla Centrale unica di committenza regionale, rispondono ai principi di trasparenza e buon andamento e hanno lo scopo di assicurare che gli operatori di mercato partecipanti alla gara possano garantire adeguate capacità e prestazioni in linea con le esigenze delle strutture sanitarie. Per altro verso, la divisione dell’appalto in 18 lotti risponde al principio di suddivisione dell’offerta che favorisce così la partecipazione anche di piccole e medie imprese. 

Gli uffici di via Notarbartolo, in ogni caso, stanno approfondendo la possibilità di introdurre modifiche nell’ambito delle variazioni dei raggruppamenti di impresa, fissando limiti ancora più stringenti, al fine di garantire il rispetto del limite di aggiudicazione di tre lotti per ciascun partecipante.

Articolo aggiornato alle 17,33 dell'11 maggio 2023 con nota assessorato regionale all'Economia

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