Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Zisa

Cantieri Zisa, bando per il recupero Tanania non ci sta: “No alla svendita”

Entro 90 giorni le domande per poter ristrutturare e gestire i capannoni. Il consigliere del Pd: "Dopo 10 anni di abbandono è inopportuno questo avviso prima delle elezioni". Dubbi pure sui criteri di valutazione dei progetti

Il Comune prova a rilanciare il recupero dei Cantieri culturali della Zisa invitando - si apprende dal sito istituzionale – “a manifestare interesse per la valutazione di progetti di idee per la gestione e ristrutturazione dei padiglioni”. Un modo per riportare allo splendore un luogo simbolo della città, da anni “condannato” all’abbandono. Si tratta di undici padiglioni, migliaia di metri quadrati di superficie coperta, compresi tra le vie Perpignano, Gili e Polito. Alla gestione, secondo il bando che scade tra 90 giorni, potranno partecipare associazioni temporanee di imprese, consorzi di società cooperative.

L’iniziativa, negli intenti lodevole visto che intende riportare lustro a un luogo simbolo della cultura cittadina, che ha fatto storcere il naso a qualcuno. Il motivo? L’imminente arrivo delle elezioni comunali. Duro il commento del consigliere comunale del Pd Vincenzo Tanania. “Siamo veramente increduli – afferma Tanania - davanti alla sfacciataggine dell’Amministrazione Cammarata. Dopo aver distrutto uno dei luoghi simbolo di Palermo con dieci anni di abbandono, la risposta inutile e intempestiva è un invito a ‘manifestare interesse’ con scadenza esattamente due mesi prima delle elezioni comunali? Sarebbe sensato invece lasciare questa prerogativa all’Amministrazione che verrà. Sentiamo puzza di bruciato e diciamo in maniera netta e decisa: ‘no alla svendita dei cantieri culturali della Zisa!’.

Tanania manifesta anche dei dubbi sui criteri di valutazione dei progetti. “Un esempio è l’elemento principale di valutazione (25 punti su 85): ‘innovazione, originalità e comunicatività del progetto’, non ho mai sentito parlare – continua Tanania – di un criterio così strampalato per valutare un progetto artistico-culturale e soprattutto mi chiedo come sia possibile non valutare l’esperienza nel campo e l’idea progettuale dei soggetti richiedenti. Promuoverò la prossima settimana un incontro pubblico della Commissione Cultura – conclude il consigliere del Pd - e inoltre insieme alle associazioni e ai comitati civici lanceremo una raccolta firme per bloccare l’indegna operazione di svendita di uno dei luoghi simbolo della cultura palermitana. Per questo abbiamo creato anche un gruppo su Facebook per dire no a questo scempio”.

 

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