Cronaca

Nuova vita per ville, parchi e giardini pubblici: Fondazione Sicilia stanzia 100 mila euro

C'è tempo fino al 29 per presentare le domande e partecipare al bando che punta alla salvaguardia e alla fruibilità dei polmoni verdi dei capoluoghi siciliani. Il presidente Bonsignore: "Riteniamo che anche da queste iniziative parta una rinascita sociale, economica e civile"

Centomila euro per recuperare ville, parchi e giardini pubblici di interesse storico-artistico dei capoluoghi siciliani. A stanziarli, attraverso un bando, è Fondazione Sicilia che lancia l'ennesima iniziativa mirata alla salvaguardia e alla fruibilità del patrimonio pubblico isolano. C'è tempo fino al 29 gennaio per inoltrare domanda di partecipazione. Le richieste di ammissione al bando dovranno essere presentate esclusivamente attraverso il portale Rol. Qualora non fosse stato già effettuato, l’accreditamento al portale Rol dovrà avvenire entro le 24 del 15 gennaio.

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“Un anno fa, un altro bando promosso da Fondazione Sicilia è stato parte attiva nell'attenzione ai borghi abbandonati. Oggi - afferma il presidente della Fondazione, Raffaele Bonsignore - in continuità con la linea della valorizzazione del territorio, ci concentriamo sulla valorizzazione e il recupero di quegli spazi verdi che sono a un tempo i polmoni verdi dei territori e preziose testimonianze architettoniche. Riteniamo che anche da queste iniziative parta una rinascita sociale, economica e civile”. Gli interventi, infatti, creeranno infatti anche lavoro.

Chi può partecipare

I progetti devono essere presentati da una Amministrazione Comunale nella quale insiste il bene da restaurare o conservare. Sarà valutato positivamente il coinvolgimento di altri soggetti partner, con una particolare attenzione per le Associazioni territoriali che si occupano di promozione e tutela del territorio e di Soggetti for Profit. Si potrà presentare un unico progetto, pena l’inammissibilità di tutti i progetti inviati. 

Requisiti progetti

I progetti dovranno contenere una dettagliata descrizione del lavoro che si intende svolgere per l’attività di restauro e conservazione. Dovranno pure includere la descrizione delle modalità attraverso cui garantire la fruibilità del bene restaurato, in modo da promuovere lo sviluppo del territorio. I progetti saranno valutati da un’apposita commissione nominata dal Consiglio di amministrazione della Fondazione. Otterranno il finanziamento solo i progetti che otterranno un punteggio non inferiore a 60/100. L’elenco dei progetti ammessi a contributo sarà reso pubblico tramite il sito della Fondazione Sicilia e mediante comunicazione ai responsabili. I lavori dovranno avere una durata massima di 18 mesi, non potranno essere avviati prima della data di comunicazione di “ammissione al finanziamento” da parte della Fondazione e dovranno essere comunque attivati entro tre mesi dalla data di tale comunicazione. Decorsa la prima metà del tempo indicato, il beneficiario dovrà produrre una relazione di avanzamento dei lavori di progetto.

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