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La controversia

Forniture di pneumatici all'Ast, ribaltata la sentenza del Tar: "Esclusione Barone legittima"

Il Cga ha dato ragione all'azienda trasporti. Nel bando venivano indicati 6 marchi, e tra questi non c'era quello proposto dall'imprenditore. Secondo i giudici amministrativi “il principio dell’equivalenza onera comunque l’offerente di fornire la relativa prova”

Ribaltata la sentenza di primo grado del Tar. Il Cga infatti ha dato ragione all’Ast: l'esclusione della ditta Barone Gomme dalla gara per la fornitura degli pneumatici non fu illegittima. Lo afferma il collegio dei giudici amministrativi presieduto da Rosanna De Nictolis (estensore Sara Raffaella Molinaro).

I fatti. Barone aveva partecipato ad una manifestazione d'interesse del luglio 2020, proponendo pneumatici di marca Hankook. Marca che secondo l'Ast però non sarebbe stata di "prima fascia" così come richiesto nel bando, che indicava Bridgestone, Continental, Dunlop, Goodyear, Michelin e Pirelli. Su questo punto il Tar ha rilevato come l'Ast non potesse indicare solo alcuni marchi, senza per altro prevedere una clausola per equivalenza. La tesi difensiva dell'Ast sosteneva invece che la richiesta solo di alcuni marchi e la mancanza di clausola di equivalenza fossero consentite per le manifestazioni di interesse sotto soglia di rilevanza comunitaria.

Ma secondo il Cga “il principio dell’equivalenza, presupponendo la corrispondenza delle prestazioni del prodotto offerto rispetto all’originale individuato dalla disciplina di gara, onera comunque l’offerente di fornire la relativa prova”. Cosa che non è avvenuta. Sebastiano Barone, condannato a pagare le spese legali, però non si arrende e chiederà la revocazione della sentenza da lui definita "ingiusta". Anche sulla base dell’inchiesta penale che nei giorni scorsi ha travolto l’Ast e delle intercettazioni si faceva riferimento anche a questa gara.

“L’operazione trasparenza - scrive in una nota l'Ast - è il leit motiv della politica aziendale, la quale si pone come soggetto attivo e propositivo nel campo del trasporto gommato, al di là di controversie amministrative infondate o episodi di cronaca che non dovranno scalfire il nuovo corso che l’attuale Cda intende imprimere all’azienda. Noi andremo avanti seguendo un programma di lavoro e un modello economico e gestionale basati sui princìpi inviolabili della lungimiranza e dell’oculatezza”, dice Santo Castiglione, Presidente dell’Ast, insieme ai due componenti il Cda, Tania Pontrelli ed Eusebio D’Alì.

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