Cronaca

E' morta la bambina ricoverata per complicazioni Covid, era positiva alla variante Delta

La piccola, di appena 11 anni, era al Di Cristina da circa 15 giorni. Era affetta da una malattia metabolica rara dalla nascita. Il direttore sanitario del nosocomio, Giovanni Requirez: "Il virus ha definitivamente destabilizzato il precario equilibrio organico"

E' morta la bambina di 11 anni che era ricoverata da due settimane all'ospedale Di Cristina con complicazioni legate all'infezione da Coronavirus. La piccola era affetta da una malattia metabolica rara dalla nascita, nelle scorse settimane aveva contratto la variante Delta ed era stato necessario il trasferimento in ospedale. Il quadro clinico si è progressivamente aggravato fino alla necessità di ricorrere alla respirazione artificiale. Oggi, intorno alle 13, il tragico epilogo.

"La piccola è rimasta per due settimane in terapia intensiva intubata, la situazione era compromessa da diversi giorni e oggi è precipitata", Spiega all'Adnkronos il direttore sanitario del nosocomio Giovanni Requirez. "Sebbene la criticità della situazione era apparsa, da diversi giorni, in tutta la sua gravità questa morte ci colpisce forse più delle altre - dice - L'infezione da Sars Co2 nella variante Delta ha definitivamente destabilizzato il precario equilibrio organico di una paziente che da anni soffriva di una patologia rara e congenita. La direzione strategica dell'Arnas Civico - prosegue -  è, con sentito cordoglio, vicina ai genitori della piccola che per anni sono stati in prima linea nella difesa dei diritti delle associazioni e dei malati per gli interessi dei quali si battevano - aggiunge Requirez  - Ma offre anche solidarietà e ringraziamento quanti tra medici, infermieri e operatori sanitari tutti si sono prodigati, in tutti questi anni, nell'assistenza alla piccola, sia a livello ambulatoriale che in reparto di ricovero, divenuta, nel tempo una persona di famiglia. Molti di loro, domani, chiudendo per sempre la sua cartella clinica, il suo diario ambulatoriale, leggeranno quel nome con commozione. Non sarà facile dimenticarlo. Anche quando quelle carte passeranno in archivio. Perché è il simbolo agghiacciante dell'atrocità di una malattia che non ha pietà di colpire le persone più deboli e indifese".

Il contagio sarebbe avvenuto in ambito familiare e i genitori sarebbero no vax, come detto nei giorni scorsi dal presidente della Regione Nello Musumeci. Lo stesso governatore, appresa la notizia della morte della bambina, ha voluto esprimere vicinanza "come padre e come presidente, alla famiglia della piccola, che vive il dolore più grande". "Ogni qualvolta il Covid spegne una vita - si legge in una nota a firma di Musumeci - è una sconfitta per tutti. E non c’è consolazione, da parte nostra, nella consapevolezza di aver fatto tutto quanto nelle nostre possibilità per evitarlo. Solo il buon Dio potrà dare la forza necessaria ai genitori per andare avanti. Oggi è momento di silenzio e di dolore".  

"La pandemia continua a mietere vittime - interviene anche il sindaco Orlando -. Con grande tristezza e profondo dolore ho appreso della scomparsa della bambina di 11 anni ricoverata già da due settimane all'ospedale Di Cristina. In questo momento difficile mi stringo alla sofferenza dei familiari ai quali va il mio più sentito cordoglio". 

Articolo aggiornato il 27 luglio 2021 allre ore 18,38 e alle ore 2035 / Inserite dichiarazioni del presidente della Regione e dei sanitari

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