Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Bimba in ipotermia nella sua classe, la replica dell'assessore Tamajo: "La scuola ci ha avvisato in ritardo"

Dopo il malore della piccola che frequenta la quinta elementare dell'istituto Emanuela Loi di via Dogali, il Comune corre ai ripari e prova ad arginare l'emergenza in cui versano anche altri plessi scolastici. "La scuola ce l'ha comunicato soltanto martedì - dice Tamajo -. In due giorni la struttura avrà i riscaldamenti"

"Fatto gravissimo? E' una valutazione vostra. I bambini vanno salvaguardati a prescindere". Una bambina va in ipotermia perché a scuola i riscaldamenti sono spenti per via di un guasto e l'assessore alla Scuola Aristide Tamajo replica così. Mentre in queste ore si moltiplicano le segnalazioni da parte di diversi istituti palermitani, dal Don Milani a Sferracavallo all'asilo nido Pellicano di Bonagia, passando per la Scinà-Costa al Villaggio, ma anche per il Meli (che tuttavia non rientra nella competenza del Comune), il fatto accaduto alla scuola Emanuela Loi di via Dogali fa scattare l'emergenza. 

I riscaldamenti sono guasti e in aula si gela, bimba si sente male e va in ipotermia

Adesso, assicura l'assessore, in massimo due giorni l'impianto di riscaldamento della scuola di Passo di Rigano sarà ripristinato. "Abbiamo contattato la ditta - afferma Tamajo a PalermoToday - che tamponerà la situazione e procederà al lavoro di manutenzione, riportando tutto alla normalità. Si tratta di un intervento minimale, pensavamo molto di più: costerà al Comune appena 1.500 euro. Una cifra abbastanza irrisoria". 

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La domanda è dunque perché non si sia pensato prima a provvedere al guasto, ad esempio a settembre, prima che le temperature precipitassero. "Il Consiglio comunale ha stanziato 3 milioni e 900 mila euro di fondi per gli istituti scolastici - prosegue l'assessore -. Non voglio incolpare le scuole, ma avrebbero dovuto far presente che c'era il problema. Noi abbiamo fatto un paio di incontri con la Amg che ci sta dando una grossa mano. Come avviene nelle buone famiglie, il problema si scopre quando viene a galla. Noi abbiamo ricevuto un sollecito dalla Loi solo due giorni fa. Dal punto di vista politico il problema era già risolto. Da domani la ditta è sul posto". 

Ma la preside non ci sta. "La scuola non ha avvisato il Comune in ritardo - tuona Rosalia Corona - è dallo scorso gennaio che segnalo agli uffici competenti il problema. Più due note di sollecito al prefetto per intervenire. Per le caratteristiche strutturali, era difficile fare un sopralluogo per motivi di sicurezza nell'ambiente dove era presente il guasto. Tramite un genitore, abbiamo trovato una ditta che si è accollata la responsabilità dell'intervento. La scuola non ha dunque avvisato in ritardo il Comune, dal quale ora aspettiamo il nulla osta per spendere questa somma. Nel plesso Tomasi di Lampedusa siamo senza riscaldamenti da 10 anni". 

Sulla vicenda è intervenuto Antonino Randazzo, consigliere comunale M5S: "Riteniamo inaccettabile ed imbarazzante - ha detto - la risposta dell’assessore Aristide Tamajo alla domanda della giornalista di PalermoToday in riferimento all’episodio di ipotermia accaduto ad una bambina della scuola Loi. L’assessore. che detiene la delega all’istruzione e alla manutenzione scolastica, a questo punto, spieghi alla città quali sono i suoi criteri di valutazione per il benessere a scuola dei bambini".

Don Milani Sferracavallo

Sono molti però i plessi privi di riscaldamenti, con impianti vetusti e non collaudati, quindi al gelo. E gli studenti e le famiglie sono costrette a portare coperte o persino scaldini da bagno per rendere confortevoli gli ambienti. "Avendo appreso la notizia da parte dei genitori degli alunni che frequentano le scuole Edmondo de Amicis e Boccadifalco-Tomasi di Lampedusa del mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento, con conseguente grave disagio a causa delle basse temperature di questi giorni dei bambini che svolgono le loro attività didattiche in queste condizioni, ho trasmesso delle note a chi di competenza al fine di sollecitare il ripristino degli stessi con urgenza per consentire all'intera comunità scolastica, di poter esercitare il loro diritto all'istruzione in modo consono. Faccio presente, inoltre, che questa situazione di disagio viene vissuta in diverse scuole di Palermo" dichiara il vice presidente vicario del Consiglio comunale, Giuseppe Mancuso.

Sul caso dei riscaldamenti guasti e della alunna soccorsa con l’ambulanza interviene anche la Flc Cgil Palermo. “Esprimiamo - dichiara il segretario della Flc Cgil Palermo Fabio Cirino - solidarietà e vicinanza alla dirigente scolastica Rosaria Corona dell’istituto Emanuela Loi di Passo di Rigano, alla piccola studentessa, a tutti gli studenti e a tutti i dirigenti scolastici che, nonostante l'abnegazione e l'enorme lavoro che svolgono ogni giorno si sentono spesso soli e abbandonati in trincea a combattere contro le inefficienze delle strutture edilizie scolastiche. Se il guasto c’è ed è segnalato da tanto tempo e accade un incidente, che altro c’è da fare se non essere costretti a chiudere la scuola. La preside aveva segnalato il problema dell’impianto di riscaldamento inutilizzabile ripetutamente e, addirittura, nemmeno i solleciti da parte della prefettura hanno consentito la risoluzione del problema. Auspichiamo un immediato intervento da chi di competenza per risolvere questa situazione d’emergenza e rigettiamo ogni ipotesi di autonomia differenziata o di differenziazione di stipendi che tendono ad aumentare le diseguaglianze regionali già esistenti". 

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