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Ballarò verso "l'addio" alla scuola Nuccio Verga, il quartiere non ci sta: "Necessario investire sull'educazione"

L'istituto comprensivo dal prossimo anno scolastico potrebbe essere accorpato con la scuola Lombardo-Radice di corso Calatafimi. Una decisione dettata dal calo degli alunni. Sos Ballarò: "Importante ascoltare il territorio". Evola (Sinistra Comune): "No a impoverimento dei servizi"

L'istituto comprensivo Nuccio Verga, a Ballarò, dal prossimo anno scolastico potrebbe "sparire" per essere accorpato con l’istituto Lombardo-Radice di corso Calatafimi. Colpa del progressivo calo di studenti, che ha portato la scuola a essere inserita nel piano di dimensionamento tracciato dall’assessorato regionale dell’Istruzione. La decisione però ha innescato malumori e proteste. A dire "No" sono soprattutto i genitori dei piccoli alunni e le associazioni che lavorano sul territorio e che sottolineano l'importanza di una realtà educativa in una quartiere difficile.

"Lanciamo il nostro appello alla Regione Siciliana, all'ufficio scolastico regionale e al Comune di Palermo affinché facciano tutto il possibile per scongiurare il rischio che questo scenario si verifichi - dicono da Sos Ballarò - . Investire in un’istituzione scolastica come l’Ics Nuccio, che punta sulla comprensione e sull’ascolto dei bisogni del territorio, significa investire su istruzione ed educazione come leve fondamentali per la ripresa e la crescita dell’Albergheria, più che mai necessarie in questi mesi difficili".

"Piena solidarietà alla comunità scolastica dell'istituto Nuccio Verga" arriva da Barbara Evola, capogruppo Sinistra Comune a Palazzo delle Aquile. "Condividiamo - dice Evola - le preoccupazioni di chi ritiene che un ulteriore dimensionamento potrà provocare solo un impoverimento dei servizi sul territorio e un'emorragia di utenze. I dimensionamenti purtroppo rispondono a logiche orientate al risparmio e non tengono conto delle specificità e delle fragilità di quartieri come Ballarò. Bisogna puntare al rafforzamento dei servizi invece, promuovendo e tutelando il radicamento territoriale ed il ripopolamento delle scuole. Il rilancio deve essere affidato a politiche che diano stabilità e solidità partendo da una dirigenza che possa guidare con continuità la scuola e sostenere il corpo docente nel lavoro quotidiano. In territori come questo anche i servizi per l'infanzia sono essenziali: vanno rafforzati perchè contribuiscono ad aumentare l'afflusso di utenza e pongono un argine alla dispersione scolastica".

All'appello lanciato dalle associazioni aderisce anche la Flc Cgil. "Condividiamo la preoccupazione e l'appello con il quale è stata espressa al tavolo sul dimensionamento la contrarietà alla proposta – dichiara il segretario generale Flc Cgil Palermo Fabio Cirino -  È vero che si fa riferimento come criterio agli iscritti dell'anno precedente, che erano poco sotto i 500, ma non si può paragonare il tasso di dispersione di una scuola di un quartiere a rischio con un'altra di un quartiere e di una zona che non presenta le stesse condizioni di partenza. Secondo noi per realtà così particolari non si può essere rigidi nell'applicare una norma. Essere poco sopra o poco sotto la soglia dei 500 non può essere il metro per decidere su una realtà così delicata e importante come l'IC  Nuccio”. Per il sindacalista "è profondamente sbagliato fare parti uguali tra diseguali. L'istituto comprensivo Nuccio di Ballarò è fondamentale per la lotta alla dispersione, è un presidio di democrazia che va anzi reso autonoma, con un proprio dirigente, un direttore dei servizi generali amministrativi e un organico potenziato per contrastare l'elevato tasso di dispersione scolastica. Purtroppo il dimensionamento segue altre logiche e in questo campo le organizzazioni sindacali vengono solo consultate come prassi, i nostri pareri non hanno valore vincolante, sono come parole al vento. Sul dimensionamento avevamo espresso anche la contrarietà allo scorporamento delle sezioni del magistrale di Caccamo dallo storico Istituto dell'Ugdulena di Termini Imerese, che così risulta indebolito e a rischio dimensionamento per l'anno venturo, e la contrarietà alla perdita di autonomia dell'IC di Petralia Sottana".
 

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