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La Biblioteca delle Balate

La Biblioteca delle Balate

Ballarò, chiude la Biblioteca del quartiere: "Sfrattati dal prete"

Le ideatrici del progetto hanno iniziato uno sciopero della fame contro lo smantellamento della struttura, punto di riferimento per i bambini della zona (e non solo). La solidarietà di Rita Borsellino

Un faro silenzioso che rischia di spegnersi. Potrebbe calare il sipario sulla Biblioteca delle Balate, nel cuore di Ballarò. Approdo sicuro per chi voleva sfuggire ai pericoli della strada, e per la singolare originalità che ha sempre alimentato i suoi obiettivi. La biblioteca è stata finora "esca" preziosa per i bambini del quartiere, avvicinati alla lettura. La struttura di via delle Balate negli anni ha ospitato le iniziative per i migranti e si è trasformata via via in punto di riferimento per gli adulti che si sono così riavvicinati agli studi.

Il vento però è cambiato negli ultimi mesi. Da maggio, da quando cioè don Antonio, il prete di San Giuseppe Cafasso (la chiesa che è padrona dei locali) avrebbe - secondo l'accusa - estromesso tutti coloro che per quasi 10 anni si sono occupati della biblioteca gestita dall'associazione "Le Balate", facendo iscrivere numerosi giovani catechisti della sua parrocchia, che propenderebbero invece per un sistema pedagogico alternativo.

Senza "Le Balate" rischia però di morire un pezzo del quartiere. Non solo biblioteca. Lettura libri, racconti di storie, laboratori aperti a tutti, musica, perfino corsi di uncinetto, teatro, arte e ludoteca. Un’altra sconfitta per l’identità culturale del quartiere. "Dopo aver raccolto quasi duemila firme online e molte altre su cartaceo - dicono dall'associazione "Le Balate" - abbiamo chiesto al vescovo, Carmelo Lorefice, di poterlo incontrare direttamente per vedere come risolvere questa situazione. Lui ha inviato il Vicario che ha perfettamente capito la situazione e si è impegnato. Il punto è che non abbiamo ancora ricevuto notizie". 

Donatella Natoli e Libera Dolci, ideatrici della Biblioteca delle Balate, da tre giorni hanno iniziato lo sciopero della fame contro lo smantellamento della biblioteca. Una protesta, "condita" da un presidio costante, "che proseguirà fin quando il Vescovo non ci riceverà". E adesso è arrivata anche la solidarietà di Rita Borsellino. "La Biblioteca delle Balate è da dieci anni un punto di riferimento per il quartiere. È davvero triste e deprimente – dice il presidente del Centro Studi Paolo Borsellino - quando un punto di riferimento per tanti bambini e giovani, ma anche adulti, rischia una soluzione di continuità che, proprio in quei luoghi in cui le istituzioni da sole non possono colmare, può generare dei vuoti di partecipazione".

Segno preoccupante di una città che diventa più povera. Una biblioteca fatta di frequentazioni discrete, rara nel suo genere. E il rischio è che questo patrimonio di libri e di ricchezza di relazioni umane venga disperso. In questi giorni si è attivata una catena di solidarietà per scongurare la chiusura. "Dopo avere viaggiato per tutta Italia - dice Rita Borsellino - intendiamo portare la nostra Biliolapa alla Biblioteca delle Balate, per portare un segno concreto di vicinanza alle donne del digiuno. Anche la Bibliolapa, infatti, ha intrapreso di recente il suo percorso con le medesime finalità: avvicinare ogni persona, bambino o adulto, alla cultura in quanto strumento di liberazione delle persone di coscientizzazione, quindi di trasformazione sociale".


 

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