Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Bagheria, bene sottratto alla mafia rinasce come "Casa del volontariato"

Lo ha deciso la Giunta comunale. Approvato anche il protocollo d'intesa con Cesvop e Casb. Il sindaco Patrizio Cinque: "La nostra azione continua nel perseguire percorsi di comunità condivisi con i cittadini e gli enti che li rappresentano"

L'immobile confiscato alla mafia

La "Casa del volontariato e della solidarietà" di Bagheria e la segreteria tecnica del progetto "Contratto di Fiume" avranno una nuova sede: il Comune gli ha assegnati un immobile confiscato alla mafia che si trova in via Cherubini 10.

"Un immobile che sarà a servizio sia dei Comuni del distretto che dei Comuni che hanno sottoscritto il Contratto di Fiume – sottolineano l’assessore alle Politiche sociali Maria Puleo e l’assessore ai Lavori pubblici Fabio Atanasio - . Con questa ulteriore destinazione, l’amministrazione si sta muovendo per creare un polo importante in cui pubblico e privato, insieme, costruiscano percorsi di condivisione e di programmazione relativi alla vivibilità dei territorio e alla costruzione di percorsi che conducano ad un’idea condivisa di città, di comunità".

La Giunta ha poi rinnovato il protocollo di intesa con Cesvop e Casb adeguando anche il regolamento degli spazi concessi in uso gratuito ad associazioni ed enti no profit del terzo settore.

"La nostra azione continua nel perseguire percorsi di comunità condivisi con i cittadini e gli enti che li rappresentano, in sinergia con gli altri enti locali – sottolinea il sindaco Patrizio Cinque - . Questo il senso della casa del volontariato, del contratto di fiume, dell'amministrazione condivisa. Il futuro non può che essere quello di rinsaldare i legami fra i vari soggetti coinvolti per costruire percorsi sostenibili e condivisi per
la crescita dei nostri territori".

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