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Bagheria, i vandali non hanno vinto: ricollocata la targa in memoria di Pietro Busetta

L'imprenditore venne ucciso dalla mafia nel 1984 per il solo fatto di avere sposato la sorella di Tommaso Buscetta. A febbraio il simbolo del ricordo era stato danneggiato. Ricollocato durante cerimonia solenne

Dallo scorso anno a Bagheria, in piazza Vittime della mafia, ci sono una targa e un ulivo in memoria di Pietro Busetta, imprenditore ucciso dalla mafia nel 1984 per il solo fatto di avere sposato la sorella di Tommaso Buscetta. Una vendetta trasversale in piena regola. A febbraio la targa che ricorda Busetta era stata vandalizzata e stamani è stata ricollocata al suo posto. 

Alla cerimonia erano presenti il sindaco Filippo Maria Tripoli, l’assessore alla Legalità Daniele Vella, il figlio di Pietro Busetta, Giovanni, con il figlio Pietro. Presenti anche una rappresentanza dei vertici dei club Lions e al Leo e delle forze dell’ordine cittadine.

"Abbiamo pensato, insieme al sindaco, al Lions Club e al Leo Club ed alle forze dell’Ordine cittadine, di intraprendere un’azione che non fosse solo simbolica ma concreta - ha detto Vella - . La ricollocazione della targa vuole mantenere viva la memoria di Pietro Busetta, per portare sempre in primo piano, nella nostra società, i valori di legalità, solidarietà dei quali Busetta era un esempio".

"Sono confortato dalla solidarietà e dall'appoggio dimostratami dal sindaco Tripoli e dall’assessore Vella - ha detto il figlio di Busetta - la ricollocazione della targa in memoria di mio padre mi emozione e, seppure ho provato scoramento quando ho visto la targa danneggiata, l'atto di oggi mi offre la certezza che ho fatto bene a rimanere a vivere nella mia terra".

Anche il dirigente di polizia Leoluca Rocchè ha sottolineato il valore del ripristino della targa: "Era stato commesso un atto di inciviltà a cui si è posto rimedio. Ci sono oggetti simbolici che servono a ricordare, a fare memoria".

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