Cronaca

Bagheria, rapine violente in villa: dna incastra giovane di Falsomiele

Il pregiudicato, insieme a due complici, nel corso del colpo ha segregato i padroni di casa e svuotato la cassaforte. A tradirlo capelli e frammenti di un guanto di lattice recuperati dagli investigatori

Ad incastrarlo è stato l’esame del dna. Gli investigatori, dopo un anno e mezzo di indagini, non hanno più dubbi: è stato un pregiudicato di Falsomiele, F.M. di 27 anni, l’autore di due violente rapine in villa a Bagheria. L’uomo, che nel corso del colpo ha segregato i padroni di casa e svuotato la cassaforte assieme a due complici sui quali sono in corso indagini, è stato arrestato dalla polizia.

Gli investigatori sono risaliti a F.M. grazie ai rilievi della scientifica, che sul posto delle rapine, consumate tra febbraio e marzo del 2011, aveva recuperato la chiave di un’auto di grossa cilindrata, smarrita dai malfattori nella fuga, capelli e frammenti di un guanto di lattice. Da questi reperti è stato isolato un profilo del dna, risultato compatibile con quello del pregiudicato, che nel frattempo era stato arrestato per altre rapine.

Il pregiudicato era stato poi scarcerato nel luglio scorso, e adesso nei suoi confronti ha emesso ordine di custodia cautelare il Gip Guglielmo Nicastro, su richiesta del Pm Gianluca De Leo per rapina aggravata, sequestro di persona in concorso e detenzione illegale di arma da fuoco. Si stringe intanto il cerchio sui due complici che hanno partecipato con lui agli assalti e anche sul basista che aveva indicato le ville da colpire.
 

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