Bagheria, il sindaco nomina il responsabile della transizione al digitale

Si tratta della figura che deve garantire "l’attuazione delle linee strategiche per la riorganizzazione e la digitalizzazione dell’amministrazione definite dal Governo in coerenza con le regole tecniche"

Filippo Tripoli, sindaco di Bagheria

L'amministrazione comunale di Bagheria, all'indomani dell'entrata in vigore del Decreto legge n.76/2020 sulla Semplificazione che ha apportato numerose novità al Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD), al fine di semplificare l'azione amministrativa, fondamentale per introdurre nuove tecnologie indispensabili per la diffusione dell'amministrazione digitale si è adeguato al dettato normativo ed ha nominato l'RDT, il responsabile della transizione al digitale. Si tratta della figura che deve garantire “l’attuazione delle linee strategiche per la riorganizzazione e la digitalizzazione dell’amministrazione definite dal Governo in coerenza con le regole tecniche”, figura che deve essere presente in tutte le Amministrazione e Comuni.

La norma stabilisce che la nomina di RTD deve essere conferita ad un dipendente di livello dirigenziale in possesso di “adeguate competenze tecnologiche, di informatica giuridica e manageriali”, nel momento in cui il Covid ci ha ancora di più evidenziato come siano indispensabili la semplificazione del procedimento amministrativo elettronico, l'implementazione dei servizi digitali; l'accesso ai servizi in rete delle Pubbliche Amministrazioni attraverso l'utilizzo delle tecnologie avanzate; il servizio di conservazione dei documenti informatici, l'ente si adegua alla norma e nomina così l'RDT. 

"E' ormai appurato - spiegano dal Comune - che in molti enti pubblici agli operatori manchino le nozioni base in ambito informatico e digitale, nonostante l'art. 12 della Legge 241/90 obblighi all'utilizzo degli strumenti informatici e telematici, sia nei rapporti interni che nei rapporti esterni con i privati, ma il Comune di Bagheria ha anche aderito al progetto "Competenze digitali per le PA" per la formazione del personale, iniziativa promossa dal Dipartimento della funzione pubblica nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020". Infatti come indicato nel nuovo Piano Triennale per l’Informatica nella PA 2019/2021, ogni PA è tenuta a consolidare le competenze digitali e informatiche dei propri dipendenti: le nuove indicazioni vanno a rafforzare uno specifico obbligo di legge (l’art. 13 del CAD), che impone alle PA l’obbligo di predisporre azioni formative volte allo sviluppo delle competenze tecnologiche per la transizione alla modalità operativa digitale".

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"Non è più consentito temporeggiare - aggiungono dal Comune - tutti coloro che operano all'interno della Pubblica Amministrazione  devono possedere le competenze informatiche e digitali necessarie per poter svolgere le proprie funzioni, avendo chiari i processi e le nuove norme. Per colmare il gap di competenze informatiche, digitali e ICT, partendo dall'acquisizione delle competenze base informatiche il Comune quindi ha aderito al progetto "Competenze digitali", come ente pilota e ha nominato l'RDT che tra i suoi principali compiti, oltre a  rispondere direttamente all’organo di vertice politico, si occuperà della transizione alla modalità operativa digitale e i conseguenti processi di riorganizzazione finalizzati alla realizzazione di un’amministrazione digitale e aperta, di servizi facilmente utilizzabili e di qualità, attraverso una maggiore efficienza ed economicità. Altro compito previsto riguarda la “pianificazione e coordinamento del processo di diffusione, all’interno dell’amministrazione, dei sistemi di posta elettronica, protocollo informatico, firma digitale e mandato informatico, e delle norme in materia di accessibilità e fruibilità".

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