Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Neonato abbandonato, fermo per la madre: l’accusa è tentato omicidio

Il provvedimento è stato emesso dalla procura di Termini ed eseguito dagli agenti del commissariato di Bagheria. Il bambino sta meglio e si è alimentato con un po' di latte. Il racconto di un operatore del 118: "E' vivo per miracolo"

L'ospedale Buccheri La Ferla, dove il bambino si trova ricoverato

Tentato omicidio, aggravato dalla circostanza che era nei confronti di un discendente. Con quest’accusa la procura di Termini Imerese ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti della mamma di Bagheria che ieri, dopo il parto, ha cercato di disfarsi del neonato abbandonandolo nel balcone di una vicina. A soccorrere il piccolo sono stati gli operatori del 118, uno dei primi a giungere sul posto racconta: "E’ vivo per miracolo, al nostro arrivo era in arresto cardiocircolatorio". Intanto scatta la gara di solidarietà.

Il provvedimento di fermo è stato emesso dal pm Francesco Gualtieri ed è stato eseguito dagli agenti del commissariato di Bagheria. Intanto, il piccolo resta ricoverato all'ospedale Buccheri La Ferla e sta meglio. Ieri ha iniziato a respirare autonomamente e si è anche alimentato con un po' di latte. I medici sono fiduciosi di riuscire a salvarlo

MIRACOLO - "Insieme ai miei colleghi del 118 ho vissuto attimi terribili, effettuando un soccorso con il cuore in gola: il neonato al nostro arrivo era in arresto cardiocircolatorio, è vivo per miracolo". Lo afferma Paolo Caltagirone, autista- soccorritore della Seus (società cogestore del servizio di emergenza-urgenza 118 in Sicilia) raccontando le fasi concitate dell'intervento in soccorso del neonato.

"La centrale operativa del 118 – racconta - ci ha contattati poco dopo le sette di mattina, segnalandoci un bimbo che piangeva. Insieme all'infermiera Francesca Bono e al medico Angela Lentini siamo subito partiti con l'ambulanza della postazione di Santa Flavia. Pochi minuti dopo siamo arrivati sul posto, dove abbiamo trovato alcuni residenti e la polizia. Subito siamo saliti nell'appartamento al primo piano e nel balcone c'era il neonato, che non dava alcun segnale di vita. Lo abbiamo preso, avvolto in una coperta per riscaldarlo e adagiato sul tavolo della cucina perché era urgente intervenire immediatamente".

"Il medico del 118 – continua - ha misurato i parametri vitali, purtroppo il piccolo era in ipotermia e in arresto cardiocircolatorio. Insieme all'infermiera gli abbiamo praticato la rianimazione cardiopolmonare, mentre la dottoressa Lentini ha effettuato l'aspirazione nasogastrica per agevolarne la respirazione. Come per miracolo dopo un paio di minuti il neonato ha dato i primi segnali di vita, allora ci siamo subito precipitati in ambulanza e lo abbiamo trasportato al Buccheri La Ferla, dove è giunto grave ma ancora vivo e in fase di ripresa".

"Successivamente – conclude - i medici dell'Ospedale ci hanno detto che le sue condizioni sono migliorate. Al mio ritorno a casa, essendo padre mi sono immedesimato e ho pianto. Qui al 118 facciamo tutti il tifo per lui, speriamo proprio che riesca a superare questa prima grande prova della sua vita".

GARA DI SOLIDARIETA' - Sono decine le chiamate arrivate al Buccheri La Ferla da parte di gente che chiede informazioni sulle sue condizioni di salute, ma anche da chi si propone di adottarlo. Tanti anche i giochi e i regali arrivati. In ospedale il piccolo, che il personale ha chiamato Angelo Raffaele, con i nomi dei due medici che per primi gli hanno prestato soccorso, ha già trovato una famiglia nei medicine negli infermieri.

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