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L'arco azzurro di Bagheria

L'arco azzurro di Bagheria

Bagheria, l'Arco azzurro torna accessibile: "Gioiello restituito alla comunità"

La terrazza sul mare, famosa per essere stata la location di uno spot, è stata deturpata dalla presenza di un ecomostro per trent'anni. Confiscata alla mafia, è stata riqualificata e oggi è un sito di interesse comunitario. Dal giugno si potrà visitare pagando un piccolo contributo

L'Arco azzurro di Bagheria, famoso per essere stato la location di un vecchio spot dei baci Perugina, da domenica tornerà accessibile al pubblico da terra. Finora lo si poteva apprezzare solo dal mare ma grazie alla convenzione firmata dal Comune con l’Ats, associazione a cui è stata affidata la gestione dell'area, la finestra sul mare sarà visitabile. Da lassù si vede la tutta la costa che va da Santa Flavia ad Aspra, passando per Capo Mongerbino,

Confiscato alla mafia, il luogo è stato acquistato dal Comune ed è poi diventato un sito di interesse comunitario, inserito dall'Ispra tra i siti geologici di maggiore interesse a livello nazionale. Riqualificato con tecniche e interventi a bassissimo impatto ambientale per preservare l’ecosistema, il luogo simbolo per intere generazioni di innamorati è tornato all'antico splendore grazie ai lavori ultimati il 30 aprile del 2010 e finanziati dall’assessorato regionale Territorio e Ambiente. 

Sono dovuti trascorrere quasi trenta anni per riportare alla luce la sua bellezza. Nel 1983 uno dei boss di Ciaculli, Nicola Prestifilippo fece erigere lì vicino uno scheletro di cemento che avrebbe deturpato il paesaggio per decenni. Solo dopo varie peripezie burocratiche e l’intervento di amministratori e tecnici esperti, l’ecomostro è stato abbattuto, riqualificando l’arco roccioso ed il panorama circostante.

Grazie alle associazioni che lo gestiranno, la terrazza sull’Arco azzurro potrà essere visitata tutti i giorni pagando un contributo di 2 euro, soldi che serviranno per la gestione, la manutenzione e la pulizia dei luoghi. Lungo il perimetro dell'area sono stati installati cinque pannelli didattici che spiegano oltre la storia del luogo, la geologia dell'arco, la flora e la fauna e l'ambiente marino che lo circonda.

“La scelta dell’amministrazione comunale di dare in gestione all’esterno la fruibilità del belvedere dell’Arco azzurro - spiega il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque – nasce dalla volontà di creare un indotto turistico, attraverso la realizzazione di visite guidate e lo svolgimento di eventi finalizzati alla valorizzazione delle bellezze naturalistiche della costa bagherese, il tutto in conformità alle direttive europee, coinvolgendo il territorio e la realtà locale ma sempre preservando la flora e la fauna presenti nell’habitat”.

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