Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Sadomaso e video hard: la "Palermo proibita" dietro l'inchiesta della baby squillo

Orge con ragazzine minorenni e omosessualità femminile, ma anche clienti filmati a loro insaputa con un telefonino. Questi i nuovi spunti investigativi che emergono. Da capire se Nicolicchia volesse usare anche l'arma del "ricatto sessuale"

Pratiche sadomaso, orge con ragazzine minorenni, omosessualità femminile. Ma anche video con scene di sesso riprese all'insaputa dei protagonisti. Si allarga l’inchiesta che ha portato in carcere Dario Nicolicchia, l’impiegato 31enne di un centro di autoricambi, che avrebbe gestito un giro di baby squillo. Tra i clienti avvocati, poliziotti, medici, ristoratori. E col passare dei giorni il sospetto è che non sia la sola “Naomi” (si faceva chiamare così) - la ragazza che ha deciso di raccontare tutto alla polizia - a essere finita nella rete del giovane arrestato venerdì scorso dalla squadra mobile.

VIDEO HOT - Sarebbero molti di più dei 40 di cui si è parlato finora le persone coinvolte. Ci sarebbe una sorta di "città del proibito" dietro la rete di Nicolicchia. Nel suo pc e nei suoi cellulari sarebbero stati trovati diversi video dove si vedono perfettamente i protagonisti maschili e femminili. Il punto che gli investigatori vogliono approfondire è se Nicolicchia intendesse aprire un altro mercato: quello dei ricatti sessuali. E qui scatterebbe un altro reato, oltre a quello dello sfruttamento della prostituzione: l’estorsione. I clienti, che arrivavano pure da Trapani, Licata e Catania, non sapevano infatti di essere ripresi. Perchè questi video dunque? Perversione di una persona che amava "fare cose strane" o altri obiettivi. Quando gli investigatori hanno chiesto a Nicolicchia il perchè avesse un video di uomo di 60 anni che faceva sesso con una sedicenne, lui non ha risposto ed è scoppiato in lacrime. Nel telefonino del trentunenne, interrogato martedì scorso dal giudice per le indagini preliminari Lorenzo Matassa, ci sono tracce di un migliaio di contatti. Altra domanda che si pongono gli inquirenti: può aver fatto tutto da solo? O è solo la punta dell'iceberg di una rete molto più estesa?

PRIME AMMISSIONI - Intanto iniziano ad arrivare le prime ammissioni da parte dei "clienti". Quella del poliziotto che si sarebbe appartato con la sedicenne (all'epoca dei fatti) quattro volte a piazzale Giotto e quella dell'avvocato, che avrebbe collezionato ben 25 rapporti. Ieri è arrivata la versione del dentista, che agli inquirenti ha confermato di aver avuto due rapporti orali con Naomi pagati 50 euro. Ma tutti si sono trincerati dietro il "non sapevo che fosse minorenne".

IL RUOLO DEI SEXY SHOP - Oggetto di indagine degli investigatori della Squadra mobile, coordinati dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca e dal sostituto Claudio Camilleri, è pure il ruolo di due sexy shop che - oltre a fornire accessori per il sesso trasgressivo e sadomaso - avrebbero procacciato clienti. Tutti potenzialmente e facilmente ricattabili.

LA TERZA MINORENNE - E col passare dei giorni è comparso anche il profilo di una terza minorenne, della quale non si conosce nemmeno l'età precisa. Ciò che si sa invece è che agli inquirenti la baby squillo ha parlato di rapporti di gruppo con una donna bisessuale della buona borghesia che vive in via Libertà e Dario Nicolicchia.

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