Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Processo baby squillo, titolare sexy shop rinviato a giudizio: 3 assoluzioni

Secondo l'accusa la ragazzina era stata costretta a prostituirsi dall'ex fidanzato Dario Nicolicchia, che in primo grado è stato condannato a 9 anni. Tre dei quattro imputati non sono stati riconosciuti dalla giovane

Foto archivio

Sono stati assolti dal gup tre presunti clienti dell'ex fidanzata di Dario Nicolicchia, arrestato a marzo 2016 e condannato lo scorso mese di giugno perchè riconosciuto colpevole di aver fatto prostituire la ragazza quando era minorenne. La giovane non ha riconosciuto i tre imputati. E' stato invece rinviato a giudizio - il processo comincerà il 21 maggio  - il titolare di un sexy shop accusato aver avuto rapporti a pagamento con la minore. Si sono costituiti parte civile, con l'assistenza degli avvocati Michele Palazzolo e Toni Palazzotto, la vittima e la madre della ragazza.

Nicolicchia è stato condannato a nove anni in primo grado (è in corso il processo d'appello ndr). Furono condannati anche l'assistente capo della polizia Dario Pandolfini accusato di aver fatto da tramite tra Nicolicchia e altri clienti, e il proprietario del sexy shop, già condannato a 4 anni per favoreggiamento della prostituzione minorile. 

Secondo l'accusa Nicolicchia avrebbe iniziato una relazione sentimentale con la ragazzina, ma ben presto il rapporto sarebbe mutato. L'uomo l'avrebbe convinta ad avere rapporti sessuali a pagamento e lui avrebbe fatto da "manager". In poco tempo si sarebbe creata una fitta rete di clienti, tutti della "Palermo bene". La giovane ncontrava i clienti anche negli studi dei professionisti e si faceva chiamare Nomi. Poi però ha raccontato tutto alla madre e alla polizia, facendo scattare le indagini. 

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