Cronaca

Impiegavano lavoratori in nero, scattano 67 mila euro di multe e nove denunce 

Sette le ditte controllate in provincia di Palermo. I datori dovranno rispondere di violazione delle norme di sicurezza, utilizzo di impianti di videosorveglianza per controllare i "dipendenti" senza autorizzazione, truffa e falso

Sette ditte irregolari, otto lavoratori in nero, multe per 67 mila euro e nove datori di lavoro denunciati, a vario titolo, per violazioni delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro. Alcuni di loro sono accusati anche di aver utilizzato impianti di videosorveglianza per controllare i lavoratori a distanza senza avere l'autorizzazione dell’ispettorato territoriale del lavoro ma anche di truffa e falso, per aver prodotto falsi certificati medici di idoneità al lavoro. E' questo l'esito dei controlli effettuati dal Nucleo carabinieri ispettorato del Lavoro in provincia nei giorni scorsi. 

Per due della aziende interessate è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale poichè impiegavano personale in nero nella misura pari o superiore al 20% di quello effettivamente presente sul luogo di lavoro. Il provvedimento è stato poi revocato perchè i lavoratori sono stati messi in regola e la ditta ha pagato la multa.

Solo una settimana fa, gli ispettori hanno trovato delle irregolarità anche nel cantiere del Nuovo parco eolico delle Madonie, a Castellana Sicula, e sono scattate multe per 128 mila euro per non aver rispettato le prescrizioni imposte dalla legge per tutelare la sicurezza degli operai. I datori di lavori di tre aziende impegnate nei lavori di realizzazione degli impianti di energia rinnovabile sono stati denunciati.

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