Cronaca

Per l'autovelox necessari due cartelli, Susinno: "Ma da un anno a Palermo sono spariti"

Lo segnala in una nota il consigliere comunale di Sinistra Comune: "Il ricorso per un’amministrazione all’utilizzo degli apparecchi per il rilevamento della velocità deve avere una funzione educativa e non deve essere considerato uno strumento per fare cassa". Chiesti più controlli nelle vie ad alto rischio

"Il ricorso per un’amministrazione all’utilizzo degli autovelox mobili deve avere una funzione “educativa” e non deve essere considerato uno strumento per fare cassa". Lo dice in una nota il consigliere comunale di Sinistra Comune Marcello Susinno. "Da un ‘anno a questa parte - spiega Susinno - in città, nell’ambito dell’utilizzo dei rilevamenti mobili, per il controllo elettronico della velocita, non si è più visto il cosiddetto “doppio cartello”, cioè un ulteriore cartello mobile che di fatto segna, con un certo anticipo, la reale presenza di un autovelox. Una procedura, a mio avviso condivisibile – continua Susinno – ritenendo che il ruolo dell’amministrazione è quello di evitare, con tutti gli strumenti, che gli automobilisti superino i limiti di velocità attivando un’azione di prevenzione".

"Inoltre - continua Susinno - spesso succede che quando l’automobilista si accorge proprio in prossimità della presenza dell’autovelox lo stesso è tentato a frenare con una certa determinazione creando, paradossalmente altri rischi per la viabilità".

Susinno si è rivolto così al vicesindaco "per chiedere che nelle vie ad alto rischio quali via dell’Olimpo, viale Regione Siciliana nei pressi di Città Giardino o alla Favorita vengano intensificati i controlli ritenendo che il rispetto dei limiti di velocità è fondamentale per ridurre gli incidenti e determina, comunque, una minore gravità degli stessi". 

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