Bus per Mondello pieni e incubo aggressioni, lavoratori Amat in stato d'agitazione

A proclamarlo con una nota sono i sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl, Cobas e Orsa Tpl: "Protestiamo dopo l'ennesimo episodio di violenza"

L'806 che collega il centro con Mondello

Sono in stato di agitazione i lavoratori di Amat, azienda partecipata del Comune che si occupa del trasporto pubblico locale. A proclamarlo con una nota sono i sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl, Cobas e Orsa Tpl. "Protestiamo dopo l'ennesima aggressione subita dal personale Amat da parte dell'utenza che è sempre più insofferente ai disagi causati dalla insufficienza del trasporto pubblico offerto dall'azienda", scrivono i sindacati.

Il riferimento è a una aggressione subita nei giorni scorsi da un'addetta Amat sul bus che da Mondello conduce a Palermo. Da qui lo stato di agitazione di tutto il personale "che non può più continuare a svolgere il proprio lavoro - commentano Franco Mineo, di Filt Cgil, Salvatore Girgenti, di Fit Cisl, Franco Trupia, di Uiltrasporti, Fabio Danisvalle, di Faisa Cisal, Corrado Di Maria, di Ugl, Carlo Cataldi, di Cobas Trasporti, e Giuseppe Taormina, di Orsa Trasporti - gravato dalla insicurezza ordinaria aggravata dalle circostanze sanitarie e dalle contraddizioni della città".

L'episodio cui fanno riferimento i sindacati risale a domenica pomeriggio, quando una verificatrice è stata aggredita sul bus da una diciassettenne al capolinea di piazza Mondello. La dipendente ausiliare dell’Amat è stata colpita con calci e pugni da una passeggera alla quale sarebbe stato impedito di salire su un mezzo della linea 806 già pieno. Una  scelta necessaria a causa del contingentamento dei passeggeri previsto dal Dpcm dell'11 giugno. La ragazzina, poi affidata ai genitori, è stata denunciata per interruzione di pubblico servizio. Secondo una prima ricostruzione l'unica "colpa" della dipendente Amat sarebbe stata quella di aver invitato la ragazza e un suo amico ad attendere la corsa successiva perché sull'autobus era stata raggiunta la capienza massima.

"Amat - attaccano i sindacati - con le risorse umane ridotte al minimo ormai da tempo, risponde ai dispositivi dei decreti governativi sulle misure imposte per contenere i rischi da Covid-19 ma a fatica riesce a contenere spesso il grande flusso di utenti, soprattutto nelle linee dirette verso la spiaggia di Mondello ormai presa d'assalto". I sindacati poi aggiungono: "La situazione dei pochi mezzi disponibili per mancanza di personale di guida ma anche per il controllo del contingentamento stanno mettendo in seria difficoltà la sicurezza del personale, per questo proclamiamo lo stato di agitazione, ritenendo non più prorogabile la presa d'atto dell'azienda e delle istituzioni, nel predisporre ogni misura che consenta l'offerta di trasporto pubblico adeguata alla richiesta ed alle necessità della popolazione del capoluogo siciliano garantendo il lavoro in sicurezza di tutti gli operatori Amat"

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