Cronaca Oreto-Stazione / Piazza Giulio Cesare

Aggressione ad anziano sul bus, l'autista si difende: "La vittima sono io"

L'autista dell'Amat, Salvatore Malfattore, smentisce la versione del passeggero. "Non stavo fumando io, ma dei ragazzi. Non ho picchiato nessuno, semmai è lui che si è avvicinato minaccioso e poi è caduto all'indietro". I sindacati: "Troppi episodi di violenza, intervenga l'azienda"

"Io aggressore? Semmai sono la vittima" si giustifica Salvatore Malfattore, l'autista di autobus accusato di aver picchiato un 77enne che gli aveva chiesto di spegnere la sigaretta mentre si trovava a bordo dell'autobus. Il conducente - intervistato da LiveSicilia - smentisce con forza la versione di Salvatore Lo Cascio, l'anziano che ha riportato gravi traumi al torace e al cranio.

A fumare sull'autobus - secondo quanto afferma Malfattore - erano dei ragazzi che tornavano dal mare. "Ho detto a quei ragazzi che se non scendevano l'autobus non sarebbe partito, e questo signore è sceso anche lui, ma continuava a fissarmi stando sul ciglio della strada". L'autista 57enne, che da 18 anni lavora per l'Amat, afferma di essere stato poi insultato da Lo Cascio e, per dimostrare di non accettare la provocazione, di avere "mimato lo sputo", facendo solo "un suono con la bocca". 

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Un gesto che però avrebbe fatto infuriare l'anziano che sarebbe "risalito sull'autobus gesticolando con le braccia e manifestando la chiara intenzione" di aggredirlo. "Ho reagito istintivamente - spiega Malfattore - spostando la mia gamba destra verso di lui per evitare il contatto". Il 77enne, secondo il racconto dell'autista, avrebbe quindi fatto un passo indietro, inciampando e cadendo. Una caduta che gli è costata ferite con 15 giorni di prognosi. "Siamo una categoria - conclude il conducente - che rischia ogni giorno. Un anno fa, mentre facevo scendere un disabile dall'autobus, presi un pugno in faccia da un automobilista. Diceva che intralciavo il passaggio". 

Una versione completamente contrastante dunque con quella fornita dall'anziano passeggero. Sull'episodio comunque sarà la polizia che cercherà di fare luce.

BASTA VIOLENZE, INTERVENGA L’AZIENDA. “Martedì si è verificato l'ennesimo episodio violento a bordo di un autobus, bisogna intervenire al più presto con una maggiore presenza delle forze dell'ordine per tutelare i dipendenti e gli altri passeggeri da momenti di tensione che troppo spesso sfociano in veri e propri atti di violenza. All'Azienda chiediamo un incontro urgente per discutere dei provvedimenti da adottare per la sicurezza del personale che effettua la propria mansione spesso in condizioni di rischio”.

Ad affermarlo è Salvatore Girgenti, segretario aziendale Amat per la Fit Cisl. L'episodio è avvenuto ieri a bordo del bus 806 diretto a Mondello all'altezza di via Libertà, dove i tre verificatori avevano invitato un ragazzo sprovvisto di biglietto ad abbandonare la vettura. “C'è una situazione di forte stress e tensione per via del cattivo funzionamento del servizio che spesso sfocia in questi episodi, noi condanniamo ogni atto di violenza qualunque sia la provenienza, ma ormai sono tanti i fatti di questo tipo anche meno gravi che si ripetono ogni giorno tanto da richiedere un intervento della polizia e la cura dei sanitari. Comprendiamo l'impossibilità di una presenza costante delle forze dell'ordine – aggiunge Girgenti - ma chiediamo una maggiore vigilanza a bordo dei bus più frequentati in questa stagione , quelli diretti nelle località balneari e i mezzi che percorrono le vie del centro. All'Azienda chiediamo un incremento delle unità con il compito del controllo dei biglietti a bordo”.

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