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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Aumentano gli stipendi all'Università, il rettore scrive agli studenti: "Ci sono stati anche investimenti"

La lettera di Midiri nel giorno in cui alcuni componenti di un collettivo hanno fatto irruzione nella sede del rettorato esponendo uno striscione di protesta

"Il Consiglio di amministrazione dell'Ateneo, nella seduta del 10 marzo scorso, ha approvato un aumento delle indennità che vengono corrisposte, in aggiunta al normale stipendio, ai direttori di Dipartimento, al prorettore vicario, ai prorettori, ai consiglieri di amministrazione e al rettore. Sono indennità che compensano l'aumentato carico di lavoro, le pesanti responsabilità connesse alle cariche ricoperte, l'impossibilità di svolgere altri incarichi retribuiti". Lo dice il rettore dell'Università di Palermo, Massimo Midiri, in una lettera agli studenti nel giorno in cui alcuni componenti di un collettivo hanno fatto irruzione nella sede del rettorato esponendo uno striscione di protesta contro l'aumento delle indennità. 

Alcuni dei manifestanti sono stati poi accolti negli uffici dello Steri da Midiri e dal prorettore Enrico Napoli "per un confronto costruttivo - afferma il rettore - che si è svolto nel segno del dialogo, dell'apertura e del rispetto reciproco". Midiri poi, entrando nel merito degli aumenti decisi dal Cda dell'Ateneo, prosegue: "L'unico riferimento che si può prendere, per valutare gli importi fissati, sono gli altri atenei italiani. L'indennità del rettore a Palermo, dopo l'aumento, rimane ben al di sotto della media degli altri mega atenei, al terzultimo posto tra i dieci atenei con più di 40mila studenti - spiega -. Rimane, certamente, la consapevolezza, mia e vostra, che ben altri sono gli aspetti importanti su cui l'Ateneo deve intervenire". 

E ancora, rivolgendosi agli studenti: "Siamo, dopo un decennio e più di tagli finanziari che hanno devastato il sistema universitario, in una fase economicamente florida. Le risorse economiche sono in crescita, gli investimenti nazionali sulla formazione, sul diritto allo studio, sulla ricerca molto maggiori e stabili che negli anni passati. In coerenza con quanto previsto durante la campagna elettorale, ho quindi proposto al Consiglio di amministrazione un bilancio per il 2022 fortemente espansivo, predisponendo le risorse per ingenti investimenti sulle aule e sulle strutture dei campus dell'Ateneo, sull'aumento del personale docente e di quello tecnico-amministrativo chiamato a supportare le attività didattiche e i servizi offerti, sugli interventi di ausilio per le situazioni di difficoltà economiche degli studenti, sul sostegno per i tirocini da svolgere presso aziende italiane per favorire il placement dopo la laurea", aggiunge il rettore che poi continua: "Abbiamo appena avviato anche una riflessione sul sistema di tassazione e individuato una prima lista di interventi, su cui ci confronteremo con le associazioni studentesche e con i vostri rappresentanti negli organi di governo, che per la prima volta porteranno ad una complessiva rimodulazione, ovviamente in riduzione, delle fasce di contribuzione per tutti gli studenti e alla riduzione della tassazione per i fuori corso e per gli studenti meritevoli, anche indipendentemente dalle fasce Isee". 

Secondo Midiri "l'aumento delle indennità stabilito dal Consiglio di amministrazione costituisce solo un segno di attenzione verso i colleghi dell'Ateneo, incluso - sottolinea - chi vi scrive adesso, impegnati a tempo pieno e senza riserve per migliorare la Vostra esperienza in UniPa e migliorare le vostre chance di futuro a Palermo, in Sicilia o dove vorrete. Questo segno, però, vi assicuro non è in nulla contrastante con i ben maggiori investimenti che lo stesso Consiglio ha già previsto - conclude -, di cui vi renderemo conto molto presto".

E ancora, rivolgendosi agli studenti: "Siamo, dopo un decennio e più di tagli finanziari che hanno devastato il sistema universitario, in una fase economicamente florida. Le risorse economiche sono in crescita, gli investimenti nazionali sulla formazione, sul diritto allo studio, sulla ricerca molto maggiori e stabili che negli anni passati. In coerenza con quanto previsto durante la campagna elettorale, ho quindi proposto al Consiglio di amministrazione un bilancio per il 2022 fortemente espansivo, predisponendo le risorse per ingenti investimenti sulle aule e sulle strutture dei campus dell'Ateneo, sull'aumento del personale docente e di quello tecnico-amministrativo chiamato a supportare le attività didattiche e i servizi offerti, sugli interventi di ausilio per le situazioni di difficoltà economiche degli studenti, sul sostegno per i tirocini da svolgere presso aziende italiane per favorire il placement dopo la laurea", aggiunge il rettore che poi continua: "Abbiamo appena avviato anche una riflessione sul sistema di tassazione e individuato una prima lista di interventi, su cui ci confronteremo con le associazioni studentesche e con i vostri rappresentanti negli organi di governo, che per la prima volta porteranno ad una complessiva rimodulazione, ovviamente in riduzione, delle fasce di contribuzione per tutti gli studenti e alla riduzione della tassazione per i fuori corso e per gli studenti meritevoli, anche indipendentemente dalle fasce Isee". Secondo Midiri "l'aumento delle indennità stabilito dal Consiglio di amministrazione costituisce solo un segno di attenzione verso i colleghi dell'Ateneo, incluso - sottolinea - chi vi scrive adesso, impegnati a tempo pieno e senza riserve per migliorare la Vostra esperienza in UniPa e migliorare le vostre chance di futuro a Palermo, in Sicilia o dove vorrete. Questo segno, però, vi assicuro non è in nulla contrastante con i ben maggiori investimenti che lo stesso Consiglio ha già previsto - conclude -, di cui vi renderemo conto molto presto".

"Il Consiglio di amministrazione dell'Ateneo, nella seduta del 10 marzo scorso, ha approvato un aumento delle indennità che vengono corrisposte, in aggiunta al normale stipendio, ai direttori di Dipartimento, al prorettore vicario, ai prorettori, ai consiglieri di amministrazione e al rettore. Sono indennità che compensano l'aumentato carico di lavoro, le pesanti responsabilità connesse alle cariche ricoperte, l'impossibilità di svolgere altri incarichi retribuiti". Lo dice il rettore dell'Università di Palermo, Massimo Midiri, in una lettera agli studenti nel giorno in cui alcuni componenti di un collettivo hanno fatto irruzione nella sede del rettorato esponendo uno striscione di protesta contro l'aumento delle indennità. Alcuni dei manifestanti sono stati poi accolti negli uffici dello Steri da Midiri e dal prorettore Enrico Napoli "per un confronto costruttivo - afferma il rettore - che si è svolto nel segno del dialogo, dell'apertura e del rispetto reciproco". Midiri poi, entrando nel merito degli aumenti decisi dal Cda dell'Ateneo, prosegue: "L'unico riferimento che si può prendere, per valutare gli importi fissati, sono gli altri atenei italiani. L'indennità del rettore a Palermo, dopo l'aumento, rimane ben al di sotto della media degli altri mega atenei, al terzultimo posto tra i dieci atenei con più di 40mila studenti - spiega -. Rimane, certamente, la consapevolezza, mia e vostra, che ben altri sono gli aspetti importanti su cui l'Ateneo deve intervenire".

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