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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca

Virus sinciziale e altre infezioni respiratorie, ricoveri in aumento all'Ospedale dei Bambini

Nessun legame con il Covid, visto che, come chiarisce la responsabile della direzione medica Marilù Furnari, "non si registrano da noi accessi per contagi nei soggetti pediatrici da almeno 20 giorni". Il problema riguarda altri agenti virali che possono colpire in maniera più grave i bimbi sotto i 2 anni

I sintomi sono quelli classici delle malattie respiratorie, come tosse, febbre e polmonite, ma in alcuni casi possono portare, specie in neonati e bambini molto piccoli, complicanze che a volte possono rivelarsi letali. Da circa due settimana a questa parte si registrano all’Ospedale dei Bambini circa 100 accessi al giorno di giovanissimi pazienti. "Rispetto alla stagionalità di alcuni virus - spiega a PalermoToday la dottoressa Marilù Furnari, responsabile della direzione medica - siamo in anticipo di circa 3-4 settimane. Il 75% circa degli accessi sono relativi a patologie respiratorie e di questi la maggior parte è di origine virale: Vrs, adenovirus e virus parainfluenzali".

Quindi la responsabile fa il punto della situazione: "A tutti i bambini con sintomi di tipo respiratorio viene effettuato il tampone per Covid, ma da circa 20 giorni non abbiamo diagnosticato nuovi casi di contagio. Perlopiù, per ora, si tratta di patologie respiratorie per le quali il consiglio che diamo è sempre lo stesso: vaccinatevi, bambini e adulti. L’anticipo di quest’anno è dovuto probabilmente al fatto che i bambini non sono riusciti a immunizzarsi perché l’anno scorso la circolazione dei virus è stata limitata sia dall’utilizzo delle mascherine sia dal lockdown".

Virus sinciziale, quali sono i sintomi e perché sta colpendo i bambini

Notizia degli ultimi giorni il decesso di due bambini piccolissimi, uno di appena 5 mesi a Castellammare di Stabia, in Campania, e uno di 11 mesi a Sant’Andrea della Spezia, in Liguria. A stroncarli sarebbe stato proprio il virus sinciziale. "In alcuni casi può portare - aggiunge la dottoressa Furnari - alla bronchiolite, che rende necessario l’avvio di una terapia a base di ossigeno. I problemi più grossi può crearli sotto l’anno di età: carenza di ossigeno, tosse, apnea. Ai genitori consigliamo di confrontarsi sempre con il pediatra di base che saprà come indirizzarli".

marilu furnari ospedale dei bambini-2I posti letto nella struttura di via dei Benedettini sono praticamente tutti occupati da giorni. "Grazie a un turnover elevato - conclude Furnari (foto allegata) - riusciamo con fatica a garantire l’assistenza ai nostri pazienti. Sarebbe bene che giovani e meno giovani si vaccinassero sia per il Covid che per l'influenza. Ci auguriamo che Ema e Aifa si pronuncino al più presto sui vaccini Covid per gli under 12. Un consiglio utile è quello di continuare a lavarsi spesso le mani, utilizzare i gel a base alcolica e le mascherine, anche quando prendete in braccio un neonato".

Cos’è il virus sinciziale e quando causa la bronchiolite

Il virus respiratorio sinciziale è un agente virale che infetta l'apparato respiratorio di pazienti di qualsiasi età, ma colpisce in maniera più grave i bambini di età inferiore ai 24 mesi (con un picco di incidenza tra i 2 e i 6 mesi d'età), i bambini prematuri e con cardiopatie congenite. Nei bambini piccoli sotto l’anno di età può causare la bronchiolite (un’infezione virale dei bronchioli, la parte terminale delle vie respiratorie) e la polmonite. Si tratta di un virus molto contagioso, che circola nella stagione invernale, e si trasmette per via aerea, per contatto diretto del materiale infetto, o con le secrezioni nasali che contengono il patogeno.

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