"La terribile estate dell''89 di Falcone, dall'attentato all'Addaura ai veleni del Corvo"

A parlare con l'Adnkronos è Roberto Tartaglia, consulente della Commissione antimafia, dopo la desecretazione degli atti relativi proprio al pentito Totuccio Contorno di 30 anni fa. E' stato lui a lavorare per mesi sulla ricostruzione di quel periodo

Il fallito attentato dell'Addaura - foto Ansa

Dalle audizioni del pentito Salvatore Contorno davanti alla Commissione antimafia nel 1989 "emerge drammaticamente, in maniera plastica, la drammatica solitudine di Giovanni Falcone in quella terribile estate dell'89: l'attentato all'Addaura e - quasi contestualmente - i veleni del Corvo, strumentalizzati da molti. Queste carte fanno tornare alla mente la sua frase amara e indimenticabile: "Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno". A parlare con l'Adnkronos è Roberto Tartaglia, consulente della Commissione antimafia, dopo la desecretazione degli atti relativi proprio al pentito di 30 anni fa. E' stato lui, voluto dal Presidente Nicola Morra, a lavorare per mesi sulla ricostruzione di quel periodo. Tartaglia in questi giorni è in corsa per la successione di Raffaele Cantone all'Autorità nazionale anticorruzione.

Era il 9 agosto del 1989, quando la commissione antimafia allora presieduta da Gerardo Chiaramonte convocò il pentito Salvatore Contorno. I deputati dell'Antimafia volevano conoscere i retroscena del suo ritorno in Sicilia dagli Stati Uniti, proprio mentre a Palermo si susseguivano diversi omicidi di mafia. Una mattanza. Ma a sembrare sotto accusa non era Contorno bensì il giudice Giovanni Falcone. Si respirava un clima di sospetti sia attorno a Falcone che attorno al poliziotto Gianni De Gennaro che allora era a capo della Criminalpol. E dalle carte arriva la conferma: "E' stato interrogato dal dottore Falcone, o ha visto il dottore Falcone nel periodo in cui era in Italia?", chiede l'allora deputato Luciano Violante a Contorno. E il pentito risponde: "Adesso?".

E Violante: "Da quando è tornato in Italia dopo il periodo negli Stati Uniti". Il pentito replica: "Non ricordo se sono stato interrogato qualche volta nel periodo che sono stato qua, dopo un giorno l'ho visto in un bar dentro la Criminalpol...". Ma Violante incalza: "Io ho fatto un'altra domanda. Lei è stato interrogato dal giudice Falcone?". E Contorno risponde ancora vago: "Non ricordo perché sono venuti diversi magistrati". "Lei non ha mai preso contatti diretti con i magistrati?", chiede ancora Violante. E Contorno risponde con un secco "no".

Un altro deputato, Gianni Lanzinger, dice: "Poco fa lei affermava di essersi incontrato con Falcone al bar. Si ricor­da cosa vi siete detti?". E Contorno: "Era un bar all'interno della Criminalpol, frequentato da molti poliziotti. Ero andato alla Criminalpol perché avevo bisogno di un dentista e io non avevo né soldi né assistenza sanitaria per cercarmene uno. Andando al bar con un agente ho visto che c'era Falcone". "Vi siete solo salutati?", chiede il deputato. "Sì".

Anche il deputato Franco Corleone fa la stessa domanda a Contorno: "E’ stato interrogato dal dottore Falcone, oltre che vederlo al bar?". E il collaboratore: "Quando?". "Non lo so, chiedo a lei… perché a noi risulta che ci sia stato l’interrogatorio", risponde il deputato. Contorno risponde: "Se a lei risulta sono d'accordo con lei". E il politico: "Mi pare difficile non ricordare un interrogatorio con il dottor Falcone". "Ci sarà un motivo per cui mi ha interrogato ma io non lo ricordo, con sincerità. Se c'è stato...". "Lei ha avuto solo un incontro con un magistrato, con il dottor Guarnotta?", dice Corleone. "Ricordo l'incontro maggio perché qui a Roma pioveva. Dopo c'è stato un appuntamento e poi l'incontro con il dottor Sica. A questo mi sono riferito e gli altri non ricordo". L'Antimafia chiuse il caso. Ma il giudice Giovanni Falcone, che sarebbe stato ucciso meno di tre anni dopo, era sempre più solo.

Fonte: Adnkronos

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Nella foto sotto Tartaglia (a destra) con Teresi

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