Attentato Antoci, Guaglianone (Ugl-Les polizia di Palermo): “Non vogliamo altri morti, Stato intervenga”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Esprimiamo la nostra vicinanza a Giuseppe Antoci, Presidente del Parco dei Nebrodi, ed aicolleghi della scorta, sfuggiti la notte scorsa all'attentato perpetrato nei loro confronti in Provincia di Messina" - E' quanto dichiara Pasquale Guaglianone, Segretario di Palermo di Ugl Les-Polizia di Stato, in merito all'ultimo fatto di cronaca che ha coinvolto Antoci e gli uomini della sua scorta.

"L'ennesimo spargimento di sangue innocente è stato evitato grazie alla prontezza degli operatori della scorta ed al coraggio e la professionalità dell'equipaggio di una volante delCommissariato P.S. di Sant'Agata di Militello con a bordo il Dirigente Daniele Manganaro" - continua Guaglianone - Quanto accaduto è però, la prova tangibile del fatto che la mafia non è per nulla sconfitta ed è ancora capace di progettare e mettere in atto azioni criminali per eliminare fisicamente i propri avversari, siano essi appartenenti alle forze dell'ordine, magistrati, imprenditori o persone che ricoprano qualsiasi altra carica Istituzionale."

"E' necessario riportare urgentemente tra le priorità dell'agenda politica il potenziamento degli Uffici Scorte, mortificati nella loro specificità e nella loro valenza dall'attuale sistema basato sui cosiddetti tagli lineari. Sono infatti, sempre meno gli uomini assegnati alla tutela della personalità da scortare e sempre meno efficienti i mezzi a loro destinati."

"Non è più tempo di tagli all'apparato di sicurezza e non è più tempo delle mezze misure, chi di dovere abbia il coraggio ed il buon senso di valutare seriamente gli effettivi livelli di rischio di ogni singola scorta, eliminando quelle ritenute a scarso rischio e potenziando e dotando del giusto numero di uomini e di mezzi quelle ritenute ad alto livello di pericolosità."

"Tra pochi giorni ricorre l'anniversario della strage di Capaci: come di consueto Palermo sarà, per un giorno, al centro dell'attenzione mediatica e i rappresentanti delle Istituzioni avranno la loro passerella, con tanto di stucchevole discorso sulla legalità e sulla giustizia, onorando a parole chi, per quegli ideali, ha perso la vita."

"Non è più tempo di parole al vento - conclude Guaglianone" - le forze dell'ordine e gli uomini del Reparto Scorte in particolare, meritano ed esigono atti concreti. Non vogliamo altri morti, non vogliamo altre commemorazioni."

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