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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca

Caso Ato rifiuti, la protesta: "Nessuna rivoluzione, solo l’ennesima proroga di Crocetta"

L'attacco della Fiadel: "Lo scenario che si delinea rimane preoccupante"

Rosario Crocetta costretto ancora una volta ad emettere una ordinanza di proroga delle attuali gestioni degli Ato rifiuti, con la quale si sposta al 15 Febbraio la scadenza già fissata con la precedente ordinanza (27/rif del 1 Dicembre 2016). Con la nuova ordinanza 1/rif 2017, si dispone la proroga delle gestioni attuali e si riconfermano le nomine dei commissari straordinari assegnati agli Ato per il traghettamento del personale presso le Srr e il definitivo passaggio alle nuove forme di gestione previste dalla legge, tanto evocate e mai attuate.

"Lo scenario che si delinea rimane preoccupante - afferma Giuseppe Badagliacca Segretario Generale Sicilia della Fiadel. Ancora una volta ci troviamo a dover lottare contro una disinformazione che strumentalizza, per fini populistici e di proselitismo, la condizione di bisogno e le legittime aspettative del personale ex Coinres avente diritto ad essere inserito nei ruoli della Srr Area Metropolitana".

Dopo un lungo e tormentato incontro convocato dall'assessore Vania Contraffatto presso la sede dell'Assessorato Acqua e Rifiuti di viale Campania, è stato raggiunto un accordo che Fiadel aveva già siglato in data 23 Gennaio 2016 insieme agli altri sindacati.

"Come atto di buona volontà per la definizione della vertenza che riafferma il diritto, tutti i lavoratori, compreso i 180 licenziati dal Coinres devono essere inseriti negli elenchi che la Srr deve trasmettere all'Assessorato per l'assorbimento nella pianta organica del personale da assumere, ai sensi di quanto stabilito dalla norma di legge - aggiunge Badagliacca -. Purtroppo il percorso per la definitiva assunzione è ancora lungo e tortuoso a causa della elefantiaca burocrazia che impone passaggi lunghi e che richiede alle amministrazioni comunali alcuni passaggi che, con molta reticenza, vengono rinviati e spesso strumentalmente ignorati dai Sindaci Soci della Srr".

"Occorre che ciascuno si assuma le responsabilità che derivano dai ruoli ricoperti - aggiunge Badagliacca - Ad esempio: i lavoratori degli Ato sanno bene che se non si avviano le gare di affidamento dei servizi, secondo i criteri dell'Urega non sarà possibile il passaggio definitivo nei ruoli della Srr e la chiusura degli Ato in liquidazione. L'inadempienza della stragrande maggioranza delle Amministrazioni Comunali costringe la Regione a improbabili e pericolose proroghe. È noto che l'attuale sistema non consente gestioni efficienti ed economicamente sostenibili. Ogni giorno passato in questo limbo porterà un aggravio della condizione di disequilibrio nei conti degli ATO e delle Amministrazioni Comunali. Il passaggio alle Srr e alle nuove forme di gestione attraverso l'affidamento del servizio alle ditte che si aggiudicheranno gli appalti nel rispetto della legge, consentirebbe un miglior controllo di gestione e certamente porterebbe il sistema fuori dalle attuali secche con notevoli economie".

"C'è da chiedersi a chi conviene questa attuale condizione di stallo e di mala gestione, certamente non ai lavoratori. Sono le gravi inadempienze delle Amministrazioni Comunali, rispetto alla Legge N. 9 del 2010 che rendono il sistema ingestibile - dice Luisa Milazzo Segretario Provinciale della Fiadel - se il sistema rischia di non essere più sostenibile non è certo a causa dei lavoratori o per i costi del lavoro che sono uguali su tutto il territorio nazionale, perché unico il contratto di riferimento applicato alla categoria".

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