Albo unico, lavoratori firmano l'assunzione: riammessi in Sas

Si chiude una vertenza complicata iniziata nel 2012 che vede protagonisti 135 lavoratori delle società partecipate regionali liquidate o in liquidazione. Il segretario generale Fisascat Cisl Sicilia, Mimma Calabrò: "Finalmente possono tirare un sospiro di sollievo"

Tutti i 135 lavoratori delle società partecipate regionali liquidate o in liquidazione inseriti nel cosiddetto albo unico firmeranno i contratti di assunzione per la reimmissione in servizio, a tempo indeterminato, in Sas. Oggi sono state apposte le prime firme. A darne notizia è Mimma Calabrò, segretario generale Fisascat Cisl Sicilia che esprime soddisfazione per l'epilogo positivo di una vertenza complicata iniziata nel 2012 a seguito della riforma delle partecipate voluta dal Governo Monti e attuata a livello regionale dal Governo Lombardo prima e definita poi dal governo Crocetta.

“Nessuno avrebbe potuto immaginare un così lungo e tortuoso percorso. Anni di attesa – afferma Calabrò – per quello che, di fatto, era un diritto sancito dalle normative emanate dal Governo nazionale e regionale che prevedeva il trasferimento diretto e la mobilità in altre società partecipate regionali per salvaguardare i livelli occupazionali. In sostanza, nel paradosso di questa anomalia interpretativa del precedente governo regionale, oggi si sana quello che riteniamo essere un torto subito dai lavoratori che sono ricondotti, finalmente, alla legittimità delle posizioni amministrative e lavorative. I lavoratori dell’albo unico possono tirare un sospiro di sollievo".

Per la sindacalista resta ancora tanto da fare: "Se per molti potrà sembrare un punto di arrivo, per noi è solo quello di partenza. Un iter ancora da perfezionarsi. Ma oggi lasciamo spazio all’entusiasmo scaturente dal fatto che, finalmente dopo tanti anni,  135 persone riconquistano la dignità lavorativa che, inspiegabilmente, gli è stata per troppo tempo negata".

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