rotate-mobile
Cronaca

Confidenze e pressioni, l'assunzione del figlio di Romano e le intercettazioni: "Il direttore mi ha chiesto..."

Le cimici del Nas hanno svelato un nuovo retroscena in relazione all'inchiesta sul Policlinico che ha portato all'arresto dell'ex professore universitario Gaspare Gulotta e ad altre dodici misure cautelari. L'ex ministro: "Mai segnalato mio figlio"

Equilibri instabili, pressioni più o meno dirette, proposte, strategie e segnalazioni. Come quella che sarebbe arrivata, come sembra emergere da alcune intercettazioni, per l’assunzione del figlio dell’ex ministro Saverio Romano. "Il direttore generale mi ha chiesto un piacere…parlo piano per vari motivi. Il figlio si è laureato con me il 27 luglio… sta legge Covid… mi ha chiesto un posto per lui… stanno assumendo… laurea abilitante", diceva Gaspare Gulotta (foto allegata) a un altro medico. L’ex professore universitario del Policlinico di 71 anni è stato arrestato la scorsa settimana insieme alla figlia Eliana, 38 anni, anche lei medico ma in servizio al Civico, e all’interdizione dall’esercizio della professione medica per altri undici indagati. L'ex ministro a stretto giro ha replicato: "Mai segnalato mio figlio".

Grazie alle cimici del Nas, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Sergio Demontis, sono emerse delle conversazioni considerate rilevanti. Sebbene non vi sia traccia di questi passaggi nell’ordinanza firmata dal gip Donata Di Sarno, gli investigatori hanno segnalato il contenuto dei dialoghi alla Procura, ritenendoli interessanti per capire se ci siano condizionamenti nelle scelte del personale e per valutare eventuali responsabilità penali a carico dell’ex primario della Chirurgia Gaspare Gulotta, del commissario straordinario del Policlinico Alessandro Caltagirone e dell’onorevole Saverio Romano. Era l’11 ottobre 2020 quando una specializzanda entrò nella stanza dell’ex professore e, tra un discorso e l'altro, fece degli appunti su alcune recenti assunzioni.

gaspare-gulotta-2

In quell’occasione Gulotta, viene ricostruito negli atti depositati, confidò alla giovane dottoressa i retroscena di alcune scelte: "Il figlio di Romano è stato assunto su richiesta del direttore generale, è un uomo di Saverio Romano, è stato messo là da lui, ed in atto è contemporaneamente a Caltanissetta e al Policlinico come commissario. Il patto è che a novembre o gennaio lascerà Caltanissetta e diventerà direttore qua, a Caltanissetta andrà un altro di Romano. Dovendo assumere il figlio di Romano, il direttore ha fatto un escamotage politico e gli ha chiesto di proporgli il nome del figlio (di Romano, ndr)". Gulotta dice inoltre che "Romano gli serve perché adesso deve fare unità semplice e complessa" per separare due professori che non andavano d’accordo.

Ascoltando questi dialoghi gli investigatori ricollegano la discussione a un’altra intercettazione di fine luglio, quando “Saverio Romano va a trovare Gulotta nel suo ufficio al Policlinico, gli dice di essere passato a salutarlo prima di andare a trovare il commissario straordinario. I due parlano della seduta di laurea di Giorgio Romano. Poi si parla del concorso per professore ordinario Med 18 in itinere e Gulotta chiede espressamente a Romano di parlare con Caltagirone affinché crei due unità operative. Romano risponde che gliene parlerà", appuntano i miliari del Nas che poi sottolineano: "Non è escluso che proprio nell’incontro di quel giorno avuto con Caltagirone, Romano gli abbia chiesto l’assunzione del figlio al Policlinico".

Da quel momento in poi sono stati sequestrati alcuni documenti in ospedale. Ed effettivamente il Nas ha accertato che già dal 19 marzo 2020 e fino a quella data erano stati reclutati 50 medici con contratti a tempo determinato, tra i quali quello di Giorgio Romano, assegnato all’Unità di Chirurgia generale e d’urgenza con contratto collaborazione coordinata e continuativa fino al 31 dicembre 2020, con la possibilità di prorogarlo in virtù dello stato di emergenza Covid. Su proposta di Gulotta sarebbero stati assunti tre giovani dottori tra i quali il figlio dell’ex ministro. Su di lui il medico scrive in una nota: "Negli ultimi 3 anni ha assiduamente frequentato il reparto da me diretto dimostrando di avere ottime capacità cliniche e un costante aggiornamento professionale e scientifico che ha portato anche stesura di una tesi sperimentale in corso di pubblicazione su rivista scientifica. Tali attitudini hanno permesso di partecipare attivamente a tutti i percorsi assistenziali dell’Unità".

Romano: "Non ho chiesto l'assunzione di mio figlio"

Appreso della pubblicazione delle intercettazioni, l’ex ministro Romano ha voluto chiarire la sua posizione: “Con riferimento agli articoli di stampa che tirano in ballo mio figlio Giorgio, medico chirurgo laureato a pieni voti, preciso che non mi sono mai adoperato per favorire o richiedere la sua assunzione. Mio figlio ha messo a disposizione la sua professionalità in occasione della forte richiesta di medici scaturita dall’emergenza pandemica, come hanno fatto tanti altri suoi colleghi. Il professore Gulotta - relatore della sua tesi di laurea - ne ha soltanto segnalato al commissario straordinario Alessandro Caltagirone l’assegnazione al suo reparto in considerazione delle esigenze del medesimo e perché già ne conosceva le qualità. Non è chiaro, tra l’altro, perché avrei dovuto coinvolgere il dottor Caltagirone visto il mio rapporto personale con il professore Gulotta”.

L'onorevole Saverio Romano ©Ansa foto

Saverio Romano ex ministro Ansa foto-2

Caltagirone: "Mai fatte segnalazioni al prof Gulotta"

Anche il commissario straordinario, tirato in ballo direttamente da Gulotta, è intervenuto sulla vicenda sottolineando di non aver "mai rivolto alcuna segnalazione al professore Gulotta. Le richieste di personale da assumere per l’emergenza Covid - scrive in una nota - sono state sempre formulate direttamente dai reparti attingendo all’elenco trasmesso Policlinico di Messina "Martino", azienda capofila per la procedura di reclutamento speciale di personale per la gestione dell’emergenza Covid. Nel caso specifico, come risulta dalla documentazione in possesso agli uffici nonché dagli atti pubblici presenti nell’albo pretorio dell’azienda, il professore Gulotta, in qualità di primario, ha proposto autonomamente il reclutamento di tre dirigenti medici da assegnare alla sua unità operativa sulla base dei profili e delle caratteristiche più appropriate alle esigenze della struttura. Ribadisco pertanto di non avere mai rivolto alcuna segnalazione a Gulotta, né di averla ricevuta dall’onorevole Romano. Una tesi, peraltro, avvalorata ancor di più da quanto dichiarato pubblicamente in queste ore dallo stesso Saverio Romano sulla circostanza che non vi sarebbe stata alcuna ragione di coinvolgere il sottoscritto dato il rapporto personale esistente tra i due”.

Il commissario Alessandro Caltagirone

Alessandro Caltagirone-2

Poi continua: "In merito a quanto riportato sulla presunta richiesta di intercedere affinché venissero create due unità operative chirurgiche distinte nell’ambito della chirurgia generale e d’urgenza, preciso che l’eventuale richiesta - peraltro mai pervenuta da parte dell’onorevole Romano - sarebbe stata decontestualizzata e comunque non percorribile in quanto l’atto aziendale, documento che definisce le strutture organizzative dell’azienda, era stato già approvato da me con atto deliberativo del 10 luglio 2020 (e pertanto circa 15 giorni prima del loro incontro), recependo il decreto assessoriale 164 del 3 marzo 2020. Nonostante sia amareggiato per queste notizie che ledono la mia immagine - conclude - ho l’obbligo morale di rimanere concentrato nel mio ruolo tecnico, avendo il dovere, oggi più che mai, di continuare a lavorare per assicurare la continuità dell’assistenza a favore dei pazienti che si rivolgono alla nostra struttura".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Confidenze e pressioni, l'assunzione del figlio di Romano e le intercettazioni: "Il direttore mi ha chiesto..."

PalermoToday è in caricamento