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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Montegrappa-Santa Maria di Gesù / Via Ernesto Tricomi

Tac spostata in un sottoscala e rimasta inutilizzata, assolti gli ex vertici del Civico

Così ha deciso la Corte dei Conti per l'allora direttore generale Giovanni Migliore e i dirigenti Rosalia Murè, Vincenzo Barone e Giuseppe Bono. Il mancato utilizzo del macchinario, fondamentale per le diagnosi dei pazienti oncologici, era da imputare al fallimento dell'azienda che stava eseguendo i lavoro di allestimento di un nuovo reparto

Assolti i vertici del Civico per la vicenda della Tac rimasta in un sottoscala per lungo tempo. Così ha deciso la Corte dei Conti per l'ex direttore generale Giovanni Migliore, il direttore sanitario Rosalia Murè, il direttore amministrativo Vincenzo Barone e il dirigente responsabile del servizio tecnico Giuseppe Bono, accusati dalla procura di avere spostato alcune attrezzature per la diagnosi delle malattie oncologiche.

Nel 2015 i vertici dell'azienda sanitaria nel corso dei lavori di completamento dell'edificio del Nuovo Oncologico hanno disposto lo spostamento del reparto di medicina nucleare all'interno del seminterrato del nuovo edificio. Lì è stata portata una "Gamma camera", uno strumento indispensabile per l'attività diagnostica dei tumori nel campo della medicina nucleare, del valore di 352 mila euro.

Durante le operazioni di allestimento del nuovo reparto, però, l'impresa è fallita. Migliore, difeso dagli avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, Lia Muré difesa dall'avvocato Pier Carmelo Russo e Vincenzo Barone e Giuseppe Bono, difesi dall'avvocato Giuseppe Ribaudo, hanno dimostrato che la causa del mancato utilizzo era il fallimento dell'impresa che costituiva un evento imprevisto ed imprevedibile.

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