Lido sequestrato a Cefalù, titolare assolto dopo 4 anni di processo

Così ha deciso il giudice onorario di Termini per Giuseppe Cimino. Dietro al provvedimento che aveva portato a chiudere con i sigilli il suo stabilimento un problema di concessioni su alcune opere che però era stato risolto

Giuseppe Cimino con la sentenza in mano davanti all'insegna del suo lido

Assolto con formula piena dopo il processo per il sequestro del suo lido. Così ha deciso a ottobre il giudice Fabio Stuppia per Giuseppe Cimino, titolare del Poseidon di Cefalù, accusato di aver realizzato alcune opere abusive in violazione dei vincoli, in assenza di autorizzazioni e in prossimità del demanio marittimo. A darne notizia è il suo avvocato difensore Giovanni Condello del foro di Termini Imerese

Lo stabilimento balneare era stato sequestrato nell’aprile del 2015 dopo le indagini della polizia municipale e i riscontri del Comune. Secondo gli investigatori il titolare aveva montato alcune strutture del lido sul lungomare di Cefalù senza le dovute autorizzazioni paesaggistiche. Dietro il provvedimento risalente a quasi quattro anni fa, però, ci sarebbe stato un problema - poi risolto - interno all’Amministrazione sul rinnovo della concessione che l’assessorato regionale aveva prorogato sino alla fine del 2020.

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