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Il Tribunale di Palermo (foto archivio)

Il Tribunale di Palermo (foto archivio)

In strada mentre è ai domiciliari, assolto: "Doveva svolgere lavori socialmente utili"

Così ha deciso il giudice per Andrea Sciortino, arrestato nel febbraio 2016 con l’accusa di evasione. L'avvocato: "Il tribunale non aveva informato i servizi sociali di Bagheria"

E’ stato visto mentre girava sul suo scooter nonostante fosse ai domiciliari, ma il giudice lo ha assolto perché stava andando in Comune per svolgere i lavori socialmente utili. Si conclude così il processo per Andrea Sciortino, 44 anni, arrestato nel febbraio 2016. "E' stato assolto con formula piena - spiega a PalermoToday l’avvocato Benedetto Zanghì - in quanto abbiamo dimostrato la sua buona fede e la mancanza dell’elemento soggettivo".

Sciortino, finito in manette per reati contro il patrimonio, era stato sorpreso in via Filippo Buttitta dai carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile che lo avevano nuovamente arrestato per il reato di evasione. Ma il 44enne, spiega il suo avvocato, era stato convocato dal Comune per il cosiddetto Piano assistenziale individualizzato.

“L'Ufficio esecuzione penale esterna di Palermo - afferma Zanghì - non aveva informato i servizi sociali di Bagheria che il mio assistito si trovasse in regime di arresti domiciliari. E l’Uepe, nell’interesse di Sciortino, non ha nemmeno avanzato istanza di autorizzazione al magistrato di sorveglianza per potere svolgere l’attività di lavoro. Abbiamo dimostrato il tutto nel processo grazie a documenti e testimoni".

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