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Cronaca

"Le nomine erano legittime": assolti ex commissario Coinres e il suo compagno

Secondo il pm Silvia Coscienza nel 2012 avrebbe violato la legge per affidare gli incarichi a Roberto Celico (con cui aveva una relazione). Tesi però non condivisa dai giudici della terza sezione penale del tribunale di Palermo

Assolti dal reato di abuso d’ufficio l’ex commissario liquidatore del Coinres e il suo compagno, la cui nomina a consulente (e poi a direttore generale) aveva portato entrambi davanti al giudice. Così ha deciso la terza sezione penale del tribunale di Palermo per Silvia Coscienza (68 anni) e l’uomo con cui aveva una relazione sentimentale, Roberto Celico (63).

A dicembre 2016 il pm Alessia Sinatra aveva chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per tutit e due. Secondo l'accusa, Coscienza - difesa dall’avvocato Roberto Mangano - aveva violato leggi e regolamenti firmando nel 2012 un disciplinare per affidare a Celico, difeso da Francesco Paolo Martorana, l’incarico di supporto gestionale amministrativo al commissario liquidatore.

Tre mesi dopo, con un contratto di diritto privato, lo aveva fatto diventare anche direttore generale del Coinres Ato Pa4. E così gli avrebbe procurato un “ingiusto vantaggio patrimoniale consistente nell’ottenimento dei suddetti incarichi e della connessa retribuzione senza aver preso parte a procedure concorsuali”.

Durante il processo i legali difensori dei due imputati hanno sostenuto che la nomina fu legittima perché prevista dallo statuto e altresì necessaria per affrontare la liquidazione dell'ente che univa alcuni Comuni nella gestione dello smaltimento dei rifiuti. Tesi che ha convinto i giudici del collegio presieduto da Fabrizio La Cascia.

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