Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Assolda pregiudicati per non pagare Tre persone arrestate per estorsione

Un imprenditore avrebbe dovuto dare a un agente di commercio 120 mila euro. Per non saldare ha incaricato due uomini "giusti" per convincere il creditore, con botte e minacce, a rinunciare al denaro

La finanza ha arrestato tre persone con l'accusa di estorsione

Tre persone sono state arrestate per estorsione. La guardia di finanza ha dato esecuzione ad altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip su richiesta della Procura. La vittima, in virtù del suo rapporto di collaborazione con un commerciante di elettrodomestici palermitano di 39 anni, aveva maturato circa 120 mila euro di credito per le provvigioni che gli spettavano. Dinanzi alle legittime richieste di vedere le proprie spettanze onorate, il commerciante ha pensato bene di assoldare due pregiudicati, affinché “convincessero”  l’agente di commercio a desistere dalle sue pretese circa il proprio onorario.

A fronte del debito di oltre 120.000 euro, il commerciante aveva, nel frattempo, parzialmente saldato la cifra con alcuni assegni post-datati dell’importo di 16.000 mila euro. Sono state alcune difficoltà economiche e finanziarie, cui non era in grado di far fronte,  a indurlo a cercare di evitare il pagamento grazie all’intervento dei due pregiudicati, entrambi palermitani. Questi ultimi hanno quindi avvicinato il rappresentante di commercio minacciandolo più volte, anche con l’uso delle armi, e picchiandolo; in particolare, in un’occasione, lo hanno condotto nelle campagne di Villabate dove lo hanno preso a pugni e minacciato con una pistola puntata nel fianco, costringendolo a restituire loro gli assegni post-datati che in precedenza il commerciante gli aveva consegnato a parziale ristoro del suo credito.

Le pressioni nei confronti della vittima per evitare che questi denunciasse l’accaduto alle forze dell’ordine sono, però, proseguite per mesi, anche con telefonate continue sul cellulare e “visite” a casa pure in orari in cui erano presenti solo la moglie con i suoi tre figli, di cui due minorenni. Nonostante le preoccupazioni della vittima e dei suoi familiari, il minacciato ha comunque deciso di rivolgersi alle Fiamme Gialle che hanno avviato immediatamente accurate indagini nei confronti dei tre soggetti. In seguito ad appostamenti, pedinamenti, intercettazioni telefoniche ed ambientali i finanzieri hanno appurato e ricostruito l’attività delinquenziale dei due, appurando inoltre come entrambi i pregiudicati, uno dei quali era da poco stato scarcerato dopo due anni di detenzione per spaccio di stupefacenti, cui si era rivolto il commerciante disonesto, fossero soliti commettere illeciti di ogni genere: estorsioni, violenze, detenzioni di armi da fuoco, ma anche spaccio di droga e falsificazioni di documenti.


 

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