Assistenza studenti disabili, Schillaci (mM5s): "Operatori fermi, Scavone dica come superare l’emergenza"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Un dramma per i dipendenti delle coop che svolgono il servizio nelle scuole. Chiesta audizione in commissione Lavoro all’Ars. In favore degli operatori che si occupano di assistenza all’igiene personale degli studenti disabili nelle scuole siciliane, che non stanno lavorando e sono rimasti senza stipendio a causa dell’emergenza coronavirus, interviene la deputata regionale Roberta Schillaci, del Movimento 5 Stelle, che ha chiesto un’audizione, in commissione Lavoro, degli assessori Scavone (Lavoro), Grasso (Enti locali) e delle parti sociali. “L’obiettivo – spiega Schillaci – è capire quali strumenti di sostegno il governo regionale intenda mettere in campo per sostenere questo comparto. Si tratta di dipendenti a tempo determinato di cooperative affidatarie del servizio assistenziale, fermo per via della sospensione dell’attività didattica in presenza. Le cooperative non li pagano, non è stato definito un sostegno temporaneo e per gran parte di loro il contratto è in scadenza il prossimo 16 maggio. Una situazione di grande disagio per le famiglie, a secco da oltre due mesi”. “In presenza dei rappresentanti sindacali, convocati in audizione – prosegue Schillaci – l’assessore Scavone dovrà dirci quali azioni abbia già intrapreso o intenda intraprendere per risolvere il problema. Le cooperative hanno avuto affidati i servizi dai Comuni, dalle Città metropolitane o dai Liberi consorzi comunali, in base alla tipologia di istituti scolastici. Come già ricordato in una mia interrogazione del 16 aprile, l’art. 48 del Dl 18/2020 (Cura Italia) prevede che durante la sospensione dei servizi educativi e scolastici e dei servizi sociosanitari, le pubbliche amministrazioni siano autorizzate al pagamento dei gestori privati per il periodo della sospensione, e prevede anche una possibile riconversione del servizio, che potrebbe essere svolto a domicilio, a tutto vantaggio dei ragazzi disabili e delle proprie famiglie. Inoltre la finanziaria regionale (art. 5), approvata qualche giorno fa, ha esteso la platea dei soggetti beneficiari dei provvedimenti per iniziative sociali e per strumenti di sostegno al reddito, tra cui proprio gli assistenti di base impegnati nelle scuole. Tutte disposizioni che dovrebbero essere immediatamente applicate”.

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